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La verità sul debito di Roma Capitale

La situazione del debito di Roma è la dimostrazione di come ben tre sindaci non hanno fatto altro che continuare a indebitare la Capitale, lasciando un debito sempre più alto. Roma può e deve reggersi da sola attraverso strumenti legislativi che la dotino di strumenti e risorse al pari delle grandi Capitali europee. Roma deve avere una sua economia e non deve essere soggetta agli umori di palazzo Chigi.

Analisi del debito di Roma Capitale (Pdf)

La chiusura delle stazioni metro A è un danno economico per Atac

La chiusura da settimane delle tre fermate della metro A, Repubblica, Spagna e Barberini, oltre ad acuire i già tanti disagi dei romani nel muoversi in questa città rappresenta anche un ingente danno economico per il commercio del centro e per le casse capitoline per il mancato introito dei ticket.

Migliaia di cittadini, romani e turisti, ogni giorno sono costretti ad utilizzare percorsi alternativi per raggiungere il centro di Roma. Una situazione imbarazzante che conferma come questa città, sul fronte del trasporto pubblico, sia tra le peggiori al mondo. Il danno per il commercio è già enorme e a questo si aggiunge anche la beffa del mancato introito dei ticket di viaggio che, soprattutto in quelle tre fermate della metro A, rappresenta una fetta importante degli incassi per Atac.

Roma Sceglie Roma è stata la prima a parlare di Legge Speciale

Roma Sceglie Roma ribadisce la primogenitura dell’idea di una Legge Speciale per la Capitale. Stupisce che a parlarne, in piena campagna elettorale per le europee di maggio, siano oggi quei politici, di tutti i partiti, che hanno contribuito al tracollo economico e sociale di Roma.

Per rilanciare l’economia della Capitale serve un decreto urgente attraverso il quale poter lanciare un piano di sviluppo della città in tempi brevi, attraendo fondi anche esteri per tutte quelle opere destinate al miglioramento dei servizi e delle infrastrutture della città.

Su questo argomento la politica, dopo i danni fatti negli ultimi vent’anni, dovrebbe avere il buonsenso di farsi da parte evitando di lanciare false promesse ai romani per accaparrarsi qualche voto.

Serve un piano di sviluppo organico per rilanciare Roma

Questa mattina abbiamo partecipato al convegno organizzato dalle associazioni imprenditoriali della Capitale che hanno accolto il nostro appello affinchè si metta a punto un piano di sviluppo per rilanciare il lavoro e l’economia della città.

Roma Sceglie Roma è a lavoro da oltre tre anni per mettere a punto un piano di opere necessarie per il rilancio della Capitale e siamo convinti che senza uno strumento legislativo ad hoc per Roma non si possa mettere in piedi un percorso in grado di attirare finanziamenti anche esteri per il miglioramento dei servizi di Roma.

Poche settimane fa abbiamo lanciato il piano di sviluppo con interventi e opere legate alla mobilità e oggi la condivisione di questi progetti da parte delle principali associazioni imprenditoriali di Roma ci convince ancora di più che questa è l’unica strada percorribile per far tornare Roma una grande capitale degna delle metropoli europee.

Roma Sceglie Roma lancia legge speciale per un piano di sviluppo

Un piano di sviluppo per la Capitale con opere e interventi legati al miglioramento delle infrastrutture da realizzare attraverso uno strumento legislativo urgente, che consenta di garantire trasparenza e tempi certi per tutti gli investimenti legati a questo tipo di opere. Di questo abbiamo discusso ieri pomeriggio durante il convegno che si è tenuto all’Auditorium di via Rieti. Un incontro al quale hanno partecipato rappresentanti della società civile, degli ordini professionali, delle categorie produttive e sindacali. Assenti i politici perché, come ha spiegato il presidente di Roma Sceglie Roma, Raimondo Grassi, “gli ultimi fatti di cronaca impongono una riflessione. Serve uno scatto d’orgoglio da parte dei romani per partecipare e tornare a scegliere in prima persona”.
“Roma versa in condizioni disperate per scelte scellerate compiute dalla politica negli ultimi venti anni”, ha detto il presidente di Roma Sceglie Roma. “Un declino che purtroppo i fatti di questi giorni rendono ancora più grave. Per questi motivi Roma Sceglie Roma intende proporre un piano di sviluppo per la Capitale che non sia un libro dei sogni ma uno strumento reale supportato da un decreto speciale per agevolare tutte quelle opere necessarie e urgenti per il miglioramento della città. La Capitale – ha aggiunto Grassi – non può più aspettare, serve una riforma della governance della città, con il superamento dei Municipi e la divisione di Roma in macroaree”.

Quello del piano di sviluppo è un tema all’ordine del giorno in tutte le grandi metropoli europee, ha spiegato Stefano Monticelli, Ad di Cospra Spa e consigliere Acer, “tranne che a Roma dove l’Amministrazione non coglie l’opportunità di attrarre capitali per generare sviluppo, ricchezza e lavoro. Londra sta investendo 50 miliardi di euro entro il 2050 quando conta di aumentare di un milione la popolazione”. Quello lamentato dalle associazioni di categoria è certamente il “mostro della burocrazia italiana” che fa scappare gli investitori. Basterebbe fare come in Gran Bretagna, ha spiegato Monticelli, “dove per velocizzare i tempi si posticipano tutte le operazioni autorizzative ed ispettive dopo l’inizio dei lavori e nella fase di ultimazione”.

Un via libera al piano di sviluppo arriva anche dalle categorie sindacali, come ha spiegato Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio. “La crisi di occupazione in questa città è uno dei problemi più gravi, specie nel settore edilizio”. Va bene quindi far arrivare investimenti privati “ma ci sono anche investimenti pubblici che vanno aumentati”. Grandi responsabilità in questo declino sono però della politica, ha spiegato il rappresentante della Uil. “Roma è una città nella quale si fa politica sempre senza guardare al bene comune. Basti pensa che per il debito pubblico della Capitale vengono pagati allo Stato dei tassi di interesse pari al 5%. Abbattere questi tassi significherebbe sbloccare da subito circa 150milioni di euro l’anno che potrebbero essere subito reinvestiti”. Bene quindi una Legge Speciale “purché parli di decentramento vero. I Municipi – ha cocluso Civica – sono finti, non incidono sui trasporti e sui rifiuti”.

Quanto ai progetti presentati, in particolare l’appello a dotare Roma del Peba, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, è arrivato da Salvatore Cimmino, Testimonial per la campagna “A nuoto nei mari del globo per un mondo senza barriere”. Roma è una “Capitale disabile incredibilmente distratta su tutti i temi dell’accessibilità. Occorre invertire questa tendenza e farlo in fretta”. Di mobilità e trasporti hanno invece parlato gli architetti Paolo Arsena e Andreina Carosi.
Arsena ha presentato il progetto Metrovia, “una rivoluzione del tpl della Capitale che prevede di portare a dieci il numero delle linee metropolitane sfruttando il riuso delle infrastrutture esistenti. Roma ha solo tre linee metropolitane, a fronte delle 25 di Berlino o alle 12 di Londra, un deficit enorme che possiamo colmare con opere fattibili”, ha spiegato Arsena. Con il progetto Metrovia “possiamo portare l’utilizzo delle metropolitane da parte dei romani dagli attuali 22,1% al 40,75% che è la media europea, passando da 60 a 237 i chilometri di metropolitana della Capitale e introducendo 49 fermate in più dentro la Capitale”. Un intervento il cui costo stimato è di “cinque miliardi ma la metà di questi soldi sono già stanziati in progetti di Ferrovie e quello che aggiunge Metrovia è quindi 2,6 miliardi di euro per interventi la cui realizzazione fatta per step consentirebbe in pochissimi anni di avere già un impatto importante sulla viabilità cittadina”. L’architetto Andreina Carosi, Coordinatrice del progetto “La città per le persone”, ha invece presentato il progetto di riqualificazione di piazzale Flaminio, attraverso la pedonalizzazione e un sottopasso che colleghi il Muro Torto al Lungotevere. “Un progetto fattibile che consentirebbe il recupero in termini ecosostenibili del Pincio e di Piazzale Flaminio stesso”.

Il 21/3 Roma Sceglie Roma presenta un piano di sviluppo e rilancio economico per la capitale

“#RomaSceglie di crescere. Progetti per un piano di sviluppo della Capitale”. E’ questo il titolo del convegno organizzato dal movimento civico Roma Sceglie Roma giovedì 21 marzo alle ore 17.30 presso l’Auditorium di Via Rieti, 13.

L’incontro a cui parteciperanno i cittadini romani, esponenti di categoria e ordini professionali e progettisti ha l’obiettivo di presentare gli interventi che contribuiranno a far ripartire un volano economico, produttivo e sociale della città attraverso un piano di sviluppo di opere e infrastrutture che portino Roma ad essere al passo con le grandi metropoli europee.

Presiede la tavola rotonda Raimondo Grassi (Architetto e Urbanista, Presidente movimento civico Roma Sceglie Roma). Parteciperanno, fra gli altri, Paolo Arsena (Architetto – Coordinatore del progetto “Metrovia”), Michele Azzola, Segretario Generale CGIL di Roma e del Lazio, Andreina Carosi (architetto, Coordinatore del progetto “La città per le persone”), Salvatore Cimmino (Testimonial campagna per l’eliminazione delle barriere architettoniche “), Carmelo Leo (Coordinatore Nazionale Movimento Sviluppo Italia), Flavio Mangione (Presidente Ordine Architetti Roma), Mauro Mannocchi (Presidente Confartigianato Imprese di Roma), Stefano Monticelli, (Amministratore Delegato Cospra Spa e Consigliere Acer), Ivan Sciarretta (Presidente Unimprese Lazio), Filippo Tortoriello (Presidente Unione Industriali Roma).

Per partecipare mandare una mail romasceglieroma@gmail.com.

Scarica il programma

#RomaSceglie di crescere. Progetti per un piano di sviluppo della Capitale

Giovedì 21 marzo Roma Sceglie Roma ha organizzato un convegno dal titolo “#RomaSceglie di crescere. Progetti per un piano di sviluppo della Capitale”. Interverranno rappresentanti della società civile, esponenti di categoria e ordini professionali con relazioni di altissimo livello che ci consentiranno di illustrare ai cittadini un piano di opere e infrastrutture realizzabili in tempi certi.

“Una visione del futuro”, come scritto in un recente editoriale sulla stampa romana, è quella che serve per far ripartire la Capitale e metterla al passo delle grandi metropoli europee.

Roma Sceglie Roma nasce con questo obiettivo e lo spiegheremo a tutti i romani ai quali rivolgiamo un invito a partecipare, perché mai come ora dobbiamo tornare a scegliere e ad interessarci in prima persona al futuro della nostra città.

Sindaca chiede soldi ma Di Maio risponde picche

La giunta Raggi chiede a gran voce un miliardo e mezzo di euro al governo per fare infrastrutture e servizi per la Capitale, senza avere uno stralcio di progetto o visione del futuro della nostra città. Una richiesta che il governo dello stesso colore del Campidoglio rispedirà per l’ennesima volta al mittente.

Dobbiamo superare l’immagine deprimente del sindaco della Capitale che corre ad elemosinare soldi con il cappello in mano a Palazzo Chigi. Roma deve camminare con le gambe proprie e per farlo deve avere strumenti legislativi che le consentano di correre al pari delle altre metropoli europee.

Roma Sceglie Roma è a lavoro per riformare la governance cittadina, rivedere il sistema dei municipi e presentare una legge speciale per la città che consenta di avviare in tempi certi e trasparenti un piano di sviluppo di opere e infrastrutture realmente fattibile e utile ai romani. Roma non può più essere giocata a dadi dalla politica nazionale che ha l’unico interesse di spostare al nord sviluppo e crescita, lasciando la Capitale nel degrado attuale.

Non siamo su “Scherzi a parte”

Una città ormai allo sbando, che vive di annunci e promesse, con l’azienda dei trasporti e quella dei rifiuti tecnicamente fallite e l’amministrazione che finge di non vedere o sentire i malumori dei romani che chiedono una sola cosa: una visione del futuro e un piano straordinario di rilancio della città. Cantieri fermi, grandi opere “0”, metropolitane vecchie, chi più ne ha più ne metta. Gettare fango su Roma sarà pure lo sport nazionale e noi siamo i primi a difendere la Capitale dagli attacchi di chi vuole solo denigrarla per spostare altrove interessi e possibilità che Roma avrebbe tutte le carte di giocarsi. Ma non possiamo più assistere a questo lassismo inconcludente, che relega sempre più la Capitale d’Italia nel terzo mondo delle metropoli europee. Questa vicenda degli autobus israeliani tanto decantati dalla sindaca è l’ennesima brutta figura che fa il giro del mondo. A Roma serve un piano mobilità nuovo, che sfrutti il sistema tramviario presente, ampliandolo e integrandolo con altre ferrovie su strada che possono e debbono essere costruite. I progetti ci sono, basta solo l’umiltà di ascoltarli e la volontà politica di realizzarli. Roma Sceglie Roma li sta raccogliendo per mettere a punto un piano di opere POSSIBILI in tempi certi e celeri, perchè Roma è una città malata che ha bisogno di cure immediate e non di sogni che poi si rivelano polpette avvelenate per i suoi cittadini. Questi progetti li presenteremo in un grande convegno del quale comunicheremo a breve data e dettagli.

Incontro con il Direttivo di Agenda Tevere

Ieri abbiamo incontrato presso la nostra sede Paola Verdinelli, presidente di Agenda Tevere, Paola Cannavò e Piero Orlando del direttivo. Era presente all’incontro anche Stefano Caviglia, giornalista ed autore di questo prezioso libro che racconta il Tevere. Abbiamo condiviso l’opportunità di mettere insieme le nostre forze per lanciare un grande progetto di rinascita e riqualificazione del fiume che attraversa il cuore di Roma. Nelle prossime settimane organizzeremo la presentazione del libro di Stefano Caviglia per raccontare ai romani aneddoti e potenzialità del fiume Tevere.