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Su stadio Roma atti secretati per coprire incapacità giunta Raggi

La decisione di secretare la relazione del Politecnico di Torino sulla viabilità dello stadio di Tor di Valle è un atto gravissimo che contravviene alla trasparenza tanto sbandierata dai Cinquestelle ed è la conferma di quello che Roma Sceglie Roma sostiene da mesi sull’errata localizzazione dell’impianto.

Si vuole tenere segreto un atto pubblico di un istituto qualificato come il politecnico di Torino che certifica ancora una volta l’incapacità di questa giunta di portare avanti progetti concreti di miglioramento per la Capitale. Roma Sceglie Roma è stata la prima, due anni fa, a presentare un dossier con le criticità legate alla mobilità dell’area di Tor di Valle, una vera trappola per i circa 400 mila romani pendolari che transitano in quella zona.

Per questo sosteniamo che occorra rivedere non il progetto, al quale siamo favorevoli, ma la scelta del luogo dove costruire il nuovo stadio della Roma. Un’occasione può essere valutare il recupero e l’ampliamento dello stesso stadio Flaminio con le dovute riflessioni sulla viabilità. Occorre in ogni caso individuare una zona diversa, accessibile e fruibile interamente con mezzi pubblici ma soprattutto occorre elaborare un piano di sviluppo organico per la Capitale che parta da una visione d’insieme delle necessità e delle infrastrutture urgenti di cui oggi Roma è carente.

Ma quali sponsor per le buche, a Roma urge una legge speciale

Dopo due anni e mezzo di promesse e pochi fatti la Giunta pentastellata vara una delibera che di fatto scarica sui cittadini l’onere, attraverso improbabili sponsorizzazioni, di prendersi cura della manutenzione della nostra città. Un atto che offende i romani e che soprattutto è un palliativo rispetto alla reale gravità della situazione di degrado che ormai è presente in ogni quartiere di Roma.

Per risollevare le sorti della Capitale non servono interventi spot o chiedere l’elemosina ai romani che sono già i cittadini più tassati d’Italia. L’unica strada è riconoscere a Roma uno status speciale, attraverso un decreto legge urgente di rapida attuazione, che metta la nostra città al pari delle grandi capitali europee, che consenta di agevolare, nella massima trasparenza, tutti gli interventi pubblici e privati destinati al risanamento e al miglioramento delle infrastrutture della Capitale.

Nei primi mesi di questo governo avevamo accolto con favore la disponibilità data a trattare su questa riforma che invece è rimasta ancora una volta lettera morta. Roma Sceglie Roma da oltre tre anni è a lavoro su questa legge speciale che è l’unico strumento per rilanciare l’economia e il lavoro per i nostri giovani. Ne stiamo discutendo con i comitati civici perché siamo convinti che questa riforma della governance cittadina debba partire, mai come ora, dalla società civile e non da quella politica che ha ridotto Roma in queste condizioni.

Il degrado di Villaggio Olimpico emblema del fallimento di questa amministrazione

Questa mattina insieme agli amici del comitato Villaggio Olimpico 1960 abbiamo effettuato un sopralluogo al parco giochi di Via Germania riscontrando condizioni di assoluto degrado, con giochi danneggiati e pavimentazione divelta da ignoti, che impediranno l’utilizzo del parco a bambini e famiglie. Non è la prima volta che avvengono questi episodio che abbiamo già segnalato al Campidoglio, il quale per tutta risposta continua a ignorare i disagi e le richieste dei romani.

Il degrado del Villaggio Olimpico è l’emblema del fallimento di un’amministrazione che non sa prendersi cura della città, che promuove regolamenti del verde ma poi scarica sulla buona volontà dei comitati cittadini la cura e la gestione degli spazi pubblici.

Roma Sceglie Roma, nel mettersi a disposizione degli amici del comitato Villaggio Olimpico 1960, lancia un appello a tutti i romani affinché il fai da te di ognuno di loro non resti isolato ma si metta in rete per lanciare un grande messaggio a tutti: la politica ha fallito, i romani devono tornare a scegliere in prima persona, solo così si potrà fermare il declino della Capitale e costruire una classe dirigente competente fatta di romani che hanno voglia di mettersi al servizio della nostra città.

Il Comune di Roma non lasci sola la Chiesa nell’assistenza ai più deboli

Ogni anno di questi tempi l’Amministrazione Capitolina scopre, come fosse una sorpresa, l’emergenza freddo e i gravi disagi a cui sono costrette migliaia di persone che vivono sotto la soglia della povertà a Roma. Su questo tema la sindaca Raggi ha il dovere di fare qualcosa e non appoggiarsi soltanto al preziosissimo e fondamentale ruolo che, sul fronte dell’accoglienza e dell’assistenza ai più deboli, viene offerto dalla Chiesa Cattolica attraverso le centinaia di parrocchie che tutti i giorni si danno da fare per i più deboli.

La Caritas stima in oltre 14mila le persone che vivono questa condizione di difficoltà nella Capitale. Si tratta di numeri davvero emergenziali che dovrebbero spingere il Campidoglio a fare di più nei confronti di tante persone che vivono ai margini della società, in condizioni disumane e inaccettabili. Roma è la Capitale mondiale della cristianità ma non si può pensare sempre di delegare tutta l’assistenza alla rete cattolica che pure svolge un ruolo fondamentale per queste persone.

Quello degli esclusi non deve essere più trattato come un tema emergenziale da affrontare solo quando arriva il freddo ma occorre mettere a punto una strategia di intervento che sappia mettere al centro i differenti bisogni delle persone che vivono in povertà estrema, prevedendo, oltre a interventi per i bisogni alloggiativi, anche azioni in ambito lavorativo, formativo, di riqualificazione professionale, di sostegno nella relazione con le istituzioni e di mediazione territoriale e culturale nelle scuole.

Da gennaio il nostro libro, rivolto ai cittadini di Roma, su tutti i quartieri della città

A partire da gennaio presenteremo in tutta Roma questa nostra pubblicazione, un libro che partendo dalla situazione attuale della città riporta il lavoro di questi tre anni di Roma Sceglie Roma, degli incontri quotidiani con i comitati civici, con le associazioni di categoria e con i semplici cittadini romani che c’hanno descritto tante situazioni in tutta la città raccontandoci quanti sforzi compiano per cercare di sopperire alle carenze dell’Amministrazione Capitolina. Uno straordinario viaggio che c’ha confermato l’impegno e l’amore dei romani per la loro città e ha rafforzato in noi la convinzione che solo attraverso una grande mobilitazione civica sarà possibile risollevare le sorti di Roma. In questo libro ci sono i tre punti cardine della nostra ricetta per risollevare la città:
La legge speciale per il rilancio economico
La riforma della governance e dei Municipi
La creazione di una nuova classe dirigente fatta di cittadini capaci e onesti
Tutti insieme con un grande progetto civico, distinto e distante dai vecchi partiti che hanno ridotto la citta in queste condizioni, possiamo davvero pensare di restituire a Roma quel ruolo di grande capitale europea che per troppi anni le è stato negato per interessi di bottega e clientelismo che l’ha sprofondata nel malaffare e nel degrado.
Chiunque volesse organizzare un incontro e partecipare attivamente a questo progetto può contattarci qui
06/87649061 – 366/4155881
romasceglieroma@gmail.com

Auguri Roma, buone feste a tutti i romani

Ieri sera insieme a tanti amici dei comitati civici che stiamo incontrando in questi mesi ci siamo scambiati gli auguri di Natale e abbiamo condiviso ancora una volta la volontà di metterci insieme per costruire qualcosa di importante per la nostra città. 
Grazie a tutti i romani che ogni giorno dedicano un pezzo della propria vita per prendersi cura di Roma. Grazie di cuore per l’impegno e la dedizione che ci mettete nel non lasciare che qualcun altro decida per voi. 
Dopo gli ultimi anni in cui il malaffare ha preso il sopravvento in Campidoglio è giunto il momento di tornare a partecipare in maniera attiva ad un nuovo grande progetto per Roma, distinto e distante da tutti i partiti politici. Dobbiamo farlo per noi, per i nostri figli ma dobbiamo farlo in modo costruttivo, non come chi oggi è al governo e punta il dito sugli errori del passato, giustificandosi così per tutte le cose non fatte, perchè c’è sempre l’alibi dei danni (innegabili) ereditati. Noi vogliamo guardare oltre, non ci stiamo alle polemiche sterili, vogliamo confrontarci e mettere insieme competenze e capacità dei tanti romani che vogliono tornare a scegliere in prima persona. 
Roma ha bisogno di cambiare il libro, non basta più voltare pagina. Noi ci stiamo provando, privilegiando il dialogo, sempre, con tutti quelli che hanno voglia come noi di parlare e mettersi in discussione per fare qualcosa di bello per la nostra Capitale. 
Buone feste a tutti voi, auguri alla nostra amata città, bistrattata e offesa, ma sempre la più bella città del mondo.

Roma Sceglie Roma al fianco delle piccole e medie imprese della capitale

Il presidente di Roma Sceglie Roma, Raimondo Grassi, ha incontrato oggi i vertici di Confcommercio Roma, il direttore Pietro Farina e il responsabile della comunicazione istituzionale Antonella Fortezza.

Con loro abbiamo condiviso l’esigenza urgente per la nostra città di un piano di programmazione per risollevarla dalla crisi economica e sociale ormai in atto da dieci anni. Una crisi che sembra irreversibile anche e soprattutto per colpa di una mala gestione del Campidoglio e di una burocrazia che da decenni ostacola in ogni modo lo sviluppo e la crescita delle piccole imprese della nostra Capitale, dietro le quali ci sono migliaia di artigiani, famiglie e cittadini romani.

Abbiamo condiviso con la Confcommercio il progetto di Roma Sceglie Roma di una Legge Speciale per il rilancio del comparto economico e sociale della città. Prosegue il nostro lavoro al fianco di comitati civici e cittadini. Soltanto ascoltando i romani e spingendoli tutti insieme a partecipare in prima persona possiamo costruire un grande progetto di rilancio di Roma.  Un progetto senza colori politici che si può si può realizzare soltanto costruendo una nuova classe dirigente fatta da cittadini romani competenti che vogliono mettersi a disposizione di

Roma non può più essere giocata a dadi dalla politica

Il rapporto sulla qualità della vita del Sole 24 Ore reso noto oggi, così come tutti gli indicatori economici e sociali, ormai da anni certificano il sorpasso di Milano sulla nostra Capitale. Un successo, quello del capoluogo lombardo, che non deve farci invidia ma sul quale è certamente necessaria una riflessione seria da parte di tutti i cittadini romani.

Roma paga la malagestione di questi ultimi decenni che l’hanno tenuta ferma mentre tutte le grandi capitali europee crescevano, divenendo attrattive per i giovani, sempre più in cerca di lavoro all’estero. Il caso di Milano, che oltre ad essere la capitale finanziaria sta diventando sede istituzionale di grandi aziende strategiche italiane e non solo, è la dimostrazione che la politica, la buona politica, se vuole può davvero imprimere una svolta anche per la nostra Capitale. Milano ce l’ha fatta non certo perchè i milanesi sono migliori dei romani, ma perchè lo Stato ha creduto e investito su Milano ottenendo risultati straordinari.

Viene da chiedersi, visto l’immenso patrimonio di Roma, cosa accadrebbe se il governo decidesse finalmente di mettere a punto un piano straordinario per la sua Capitale, evitando la spiacevole immagine di una sindaca costretta a presentarsi a palazzo Chigi con il cappello in mano per elemosinare qualche euro per tappare le buche, senza ricevere risposte nonostante il colore politico dell’attuale giunta sia lo stesso dell’azionista di maggioranza dell’attuale governo. 

Roma Sceglie Roma ha avviato ormai da qualche anno un percorso di dialogo con tutti i comitati civici e i singoli cittadini che hanno voglia di riprendersi un ruolo da protagonista per costruire insieme qualcosa di davvero importante per il futuro di questa città. Noi siamo un movimento civico, apartitico, e ci interessa soltanto che Roma venga finalmente rimessa al centro dell’agenda di governo, con un piano di sviluppo pluriennale capace di attrarre finanziamenti, anche dall’estero, per chiunque voglia venire ad occuparsi di infrastrutture e servizi per il miglioramento della vita che oggi, nelle prestigiose classifiche del Sole 24 Ore, non brilla quanto a risultati. 

La politica per troppi anni si è giocata a dadi la Capitale in cambio del sostegno ad interessi politici legati al nord industrializzato del Paese ma è giunta l’ora di invertire la rotta, non voltare pagina ma cambiare proprio il libro dell’offerta politica. Nessuna Nazione è in grado di risollevarsi se la sua Capitale vive nel degrado, senza progetti di rilancio e con una politica attenta soltanto ad occupare le poltrone, senza ascoltare le istanze dei cittadini.

Per questo motivo rinnoviamo l’appello a tutti i romani a non arrendersi e a non voltare le spalle, disertando, come avviene ormai da dieci anni le urne, non partecipando ai dibattiti pubblici, delegando sempre qualcun altro a decidere per il destino di Roma. 

Roma deve tornare a scegliere, i romani devono tornare ad occuparsi di Roma. Noi siamo già in campo ma mai come ora serve il contributo di tutti i romani per mettere la politica all’angolo e riportare al centro gli interessi dei cittadini.

Il sole 24 ore: Qualità della vita 2018, Milano vince per la prima volta.

In fiamme le false promesse della politica e delle istituzioni

Quanto avvenuto questa mattina con l’incendio del Tmb di via Salaria è la fotografia di una città allo sbaraglio in cui manca da troppi anni un piano rifiuti all’altezza di una grande capitale europea quale è Roma.

L’impianto di via Salaria come quello di Rocca Cencia dovevano essere chiusi da questa amministrazione già da tempo e invece il continuo rimpallo di responsabilità tra Comune, Città Metropolitana e Regione Lazio ha lasciato che questi impianti continuassero ad avvelenare l’aria creando gravi danni di salute ai romani.

Facciamo appello al ministro dell’interno, Matteo Salvini, affinché intervenga per mettere fine a questa grave situazione sanitaria che tocca da vicino la sicurezza di migliaia di romani. Roma Sceglie Roma insieme ai cittadini romani chiedono l’immediata chiusura di tutti quegli impianti non a norma e la convocazione di un’assemblea pubblica aperta a tutti i romani affinché le Istituzioni si assumano un impegno urgente per mettere a punto un piano di gestione dei rifiuti per la Capitale.

In tutto il mondo i rifiuti sono una risorsa mentre, come confermano i dati diffusi ieri dall’Arpa, Roma continua a crescere pochissimo nella raccolta differenziata. Questo significa che tutti gli impegni presi dall’attuale Giunta in campagna elettorale sono falliti miseramente. Se ne sono accorti i romani che sono stufi di continuare a pagare sulla propria pelle, con il rischio anche di danni sanitari, le bugie e le false promesse che la politica non riesce mai a mantenere.