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Il Comune di Roma non lasci sola la Chiesa nell’assistenza ai più deboli

Ogni anno di questi tempi l’Amministrazione Capitolina scopre, come fosse una sorpresa, l’emergenza freddo e i gravi disagi a cui sono costrette migliaia di persone che vivono sotto la soglia della povertà a Roma. Su questo tema la sindaca Raggi ha il dovere di fare qualcosa e non appoggiarsi soltanto al preziosissimo e fondamentale ruolo che, sul fronte dell’accoglienza e dell’assistenza ai più deboli, viene offerto dalla Chiesa Cattolica attraverso le centinaia di parrocchie che tutti i giorni si danno da fare per i più deboli.

La Caritas stima in oltre 14mila le persone che vivono questa condizione di difficoltà nella Capitale. Si tratta di numeri davvero emergenziali che dovrebbero spingere il Campidoglio a fare di più nei confronti di tante persone che vivono ai margini della società, in condizioni disumane e inaccettabili. Roma è la Capitale mondiale della cristianità ma non si può pensare sempre di delegare tutta l’assistenza alla rete cattolica che pure svolge un ruolo fondamentale per queste persone.

Quello degli esclusi non deve essere più trattato come un tema emergenziale da affrontare solo quando arriva il freddo ma occorre mettere a punto una strategia di intervento che sappia mettere al centro i differenti bisogni delle persone che vivono in povertà estrema, prevedendo, oltre a interventi per i bisogni alloggiativi, anche azioni in ambito lavorativo, formativo, di riqualificazione professionale, di sostegno nella relazione con le istituzioni e di mediazione territoriale e culturale nelle scuole.

Da gennaio il nostro libro, rivolto ai cittadini di Roma, su tutti i quartieri della città

A partire da gennaio presenteremo in tutta Roma questa nostra pubblicazione, un libro che partendo dalla situazione attuale della città riporta il lavoro di questi tre anni di Roma Sceglie Roma, degli incontri quotidiani con i comitati civici, con le associazioni di categoria e con i semplici cittadini romani che c’hanno descritto tante situazioni in tutta la città raccontandoci quanti sforzi compiano per cercare di sopperire alle carenze dell’Amministrazione Capitolina. Uno straordinario viaggio che c’ha confermato l’impegno e l’amore dei romani per la loro città e ha rafforzato in noi la convinzione che solo attraverso una grande mobilitazione civica sarà possibile risollevare le sorti di Roma. In questo libro ci sono i tre punti cardine della nostra ricetta per risollevare la città:
La legge speciale per il rilancio economico
La riforma della governance e dei Municipi
La creazione di una nuova classe dirigente fatta di cittadini capaci e onesti
Tutti insieme con un grande progetto civico, distinto e distante dai vecchi partiti che hanno ridotto la citta in queste condizioni, possiamo davvero pensare di restituire a Roma quel ruolo di grande capitale europea che per troppi anni le è stato negato per interessi di bottega e clientelismo che l’ha sprofondata nel malaffare e nel degrado.
Chiunque volesse organizzare un incontro e partecipare attivamente a questo progetto può contattarci qui
06/87649061 – 366/4155881
romasceglieroma@gmail.com

Auguri Roma, buone feste a tutti i romani

Ieri sera insieme a tanti amici dei comitati civici che stiamo incontrando in questi mesi ci siamo scambiati gli auguri di Natale e abbiamo condiviso ancora una volta la volontà di metterci insieme per costruire qualcosa di importante per la nostra città. 
Grazie a tutti i romani che ogni giorno dedicano un pezzo della propria vita per prendersi cura di Roma. Grazie di cuore per l’impegno e la dedizione che ci mettete nel non lasciare che qualcun altro decida per voi. 
Dopo gli ultimi anni in cui il malaffare ha preso il sopravvento in Campidoglio è giunto il momento di tornare a partecipare in maniera attiva ad un nuovo grande progetto per Roma, distinto e distante da tutti i partiti politici. Dobbiamo farlo per noi, per i nostri figli ma dobbiamo farlo in modo costruttivo, non come chi oggi è al governo e punta il dito sugli errori del passato, giustificandosi così per tutte le cose non fatte, perchè c’è sempre l’alibi dei danni (innegabili) ereditati. Noi vogliamo guardare oltre, non ci stiamo alle polemiche sterili, vogliamo confrontarci e mettere insieme competenze e capacità dei tanti romani che vogliono tornare a scegliere in prima persona. 
Roma ha bisogno di cambiare il libro, non basta più voltare pagina. Noi ci stiamo provando, privilegiando il dialogo, sempre, con tutti quelli che hanno voglia come noi di parlare e mettersi in discussione per fare qualcosa di bello per la nostra Capitale. 
Buone feste a tutti voi, auguri alla nostra amata città, bistrattata e offesa, ma sempre la più bella città del mondo.

Roma Sceglie Roma al fianco delle piccole e medie imprese della capitale

Il presidente di Roma Sceglie Roma, Raimondo Grassi, ha incontrato oggi i vertici di Confcommercio Roma, il direttore Pietro Farina e il responsabile della comunicazione istituzionale Antonella Fortezza.

Con loro abbiamo condiviso l’esigenza urgente per la nostra città di un piano di programmazione per risollevarla dalla crisi economica e sociale ormai in atto da dieci anni. Una crisi che sembra irreversibile anche e soprattutto per colpa di una mala gestione del Campidoglio e di una burocrazia che da decenni ostacola in ogni modo lo sviluppo e la crescita delle piccole imprese della nostra Capitale, dietro le quali ci sono migliaia di artigiani, famiglie e cittadini romani.

Abbiamo condiviso con la Confcommercio il progetto di Roma Sceglie Roma di una Legge Speciale per il rilancio del comparto economico e sociale della città. Prosegue il nostro lavoro al fianco di comitati civici e cittadini. Soltanto ascoltando i romani e spingendoli tutti insieme a partecipare in prima persona possiamo costruire un grande progetto di rilancio di Roma.  Un progetto senza colori politici che si può si può realizzare soltanto costruendo una nuova classe dirigente fatta da cittadini romani competenti che vogliono mettersi a disposizione di

Roma non può più essere giocata a dadi dalla politica

Il rapporto sulla qualità della vita del Sole 24 Ore reso noto oggi, così come tutti gli indicatori economici e sociali, ormai da anni certificano il sorpasso di Milano sulla nostra Capitale. Un successo, quello del capoluogo lombardo, che non deve farci invidia ma sul quale è certamente necessaria una riflessione seria da parte di tutti i cittadini romani.

Roma paga la malagestione di questi ultimi decenni che l’hanno tenuta ferma mentre tutte le grandi capitali europee crescevano, divenendo attrattive per i giovani, sempre più in cerca di lavoro all’estero. Il caso di Milano, che oltre ad essere la capitale finanziaria sta diventando sede istituzionale di grandi aziende strategiche italiane e non solo, è la dimostrazione che la politica, la buona politica, se vuole può davvero imprimere una svolta anche per la nostra Capitale. Milano ce l’ha fatta non certo perchè i milanesi sono migliori dei romani, ma perchè lo Stato ha creduto e investito su Milano ottenendo risultati straordinari.

Viene da chiedersi, visto l’immenso patrimonio di Roma, cosa accadrebbe se il governo decidesse finalmente di mettere a punto un piano straordinario per la sua Capitale, evitando la spiacevole immagine di una sindaca costretta a presentarsi a palazzo Chigi con il cappello in mano per elemosinare qualche euro per tappare le buche, senza ricevere risposte nonostante il colore politico dell’attuale giunta sia lo stesso dell’azionista di maggioranza dell’attuale governo. 

Roma Sceglie Roma ha avviato ormai da qualche anno un percorso di dialogo con tutti i comitati civici e i singoli cittadini che hanno voglia di riprendersi un ruolo da protagonista per costruire insieme qualcosa di davvero importante per il futuro di questa città. Noi siamo un movimento civico, apartitico, e ci interessa soltanto che Roma venga finalmente rimessa al centro dell’agenda di governo, con un piano di sviluppo pluriennale capace di attrarre finanziamenti, anche dall’estero, per chiunque voglia venire ad occuparsi di infrastrutture e servizi per il miglioramento della vita che oggi, nelle prestigiose classifiche del Sole 24 Ore, non brilla quanto a risultati. 

La politica per troppi anni si è giocata a dadi la Capitale in cambio del sostegno ad interessi politici legati al nord industrializzato del Paese ma è giunta l’ora di invertire la rotta, non voltare pagina ma cambiare proprio il libro dell’offerta politica. Nessuna Nazione è in grado di risollevarsi se la sua Capitale vive nel degrado, senza progetti di rilancio e con una politica attenta soltanto ad occupare le poltrone, senza ascoltare le istanze dei cittadini.

Per questo motivo rinnoviamo l’appello a tutti i romani a non arrendersi e a non voltare le spalle, disertando, come avviene ormai da dieci anni le urne, non partecipando ai dibattiti pubblici, delegando sempre qualcun altro a decidere per il destino di Roma. 

Roma deve tornare a scegliere, i romani devono tornare ad occuparsi di Roma. Noi siamo già in campo ma mai come ora serve il contributo di tutti i romani per mettere la politica all’angolo e riportare al centro gli interessi dei cittadini.

Il sole 24 ore: Qualità della vita 2018, Milano vince per la prima volta.

In fiamme le false promesse della politica e delle istituzioni

Quanto avvenuto questa mattina con l’incendio del Tmb di via Salaria è la fotografia di una città allo sbaraglio in cui manca da troppi anni un piano rifiuti all’altezza di una grande capitale europea quale è Roma.

L’impianto di via Salaria come quello di Rocca Cencia dovevano essere chiusi da questa amministrazione già da tempo e invece il continuo rimpallo di responsabilità tra Comune, Città Metropolitana e Regione Lazio ha lasciato che questi impianti continuassero ad avvelenare l’aria creando gravi danni di salute ai romani.

Facciamo appello al ministro dell’interno, Matteo Salvini, affinché intervenga per mettere fine a questa grave situazione sanitaria che tocca da vicino la sicurezza di migliaia di romani. Roma Sceglie Roma insieme ai cittadini romani chiedono l’immediata chiusura di tutti quegli impianti non a norma e la convocazione di un’assemblea pubblica aperta a tutti i romani affinché le Istituzioni si assumano un impegno urgente per mettere a punto un piano di gestione dei rifiuti per la Capitale.

In tutto il mondo i rifiuti sono una risorsa mentre, come confermano i dati diffusi ieri dall’Arpa, Roma continua a crescere pochissimo nella raccolta differenziata. Questo significa che tutti gli impegni presi dall’attuale Giunta in campagna elettorale sono falliti miseramente. Se ne sono accorti i romani che sono stufi di continuare a pagare sulla propria pelle, con il rischio anche di danni sanitari, le bugie e le false promesse che la politica non riesce mai a mantenere.

Roma: serve una Legge Speciale per un piano di sviluppo della Capitale

Roma Capitale delle buche oltre che dei rifiuti è l’ennesimo capitolo di un libro già noto ai romani che racconta il declino e il fallimento della Capitale d’Italia. Un libro che i cittadini intendono riscrivere, non voltando pagina ma cambiando proprio il testo per tracciare tutti insieme un nuovo futuro che parli di sviluppo, lavoro per i giovani e crescita per Roma. Oggi sono stati resi noti i dati dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che certificano le voragini di Roma, negli ultimi anni passata da una media di 16 eventi l’anno a più di 90, con il picco del 2018 di ben 136 crateri.

Quello della manutenzione stradale è un’emergenza nazionale che va affrontata con un piano Marshall di investimenti ai quali però deve essere garantita una corsia preferenziale. Su questo tema il movimento Roma Sceglie Roma è a lavoro per un piano di sviluppo della città che per realizzarsi ha bisogno di una precondizione fondamentale, ovvero che al sindaco di Roma vengano riconosciuti poteri speciali attraverso uno strumento legislativo che attivi percorsi agevolati, con burocrazia snella e massima trasparenza per chiunque voglia venire a investire in opere di miglioramento della città.

Facciamo appello al governo e al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che in questi mesi ha dimostrato molte attenzioni almeno sul fronte sicurezza per Roma, affinchè si affronti il tema della Legge Speciale e si metta Roma al centro dell’agenda politica.

Salvatore Cimmino, un esempio per istituzioni e cittadini, per costruire insieme una Roma senza più barriere

Con il presidente di Roma Sceglie Roma, Raimondo Grassi, ieri sera abbiamo avuto l’onore di incontrare il nostro amico Salvatore Cimmino, nuotatore diversamente abile conosciuto in tutto il mondo per il progetto “A nuoto nei mari del globo – Per un mondo senza barriere”.
Con lui abbiamo condiviso il progetto di una Capitale a misura di tutti, accessibile a tutte quelle persone che in modi e in momenti diversi della propria esistenza hanno avuto e hanno a che fare con una qualunque forma di disabilità.

L’abbattimento delle barriere architettoniche è per Roma Sceglie Roma un abbattimento di muri culturali ancor prima che fisici. Roma, come tutto il nostro Paese, ha bisogno di una scossa di civismo e buon senso, che nulla a che fare con la politica affaristica che ha allontanato i cittadini dalle Istituzioni, contribuendo anche a quel vuoto di valori di cui soprattutto i nostri giovani stanno pagando le conseguenze.

Il nostro impegno, come quello di tanti romani che ogni giorni dedicano il proprio tempo a fare qualcosa per questa città, è una vera e propria sfida che dovrebbe prendere ad esempio Salvatore Cimmino, un uomo capace di sfidare le avversità della natura per dimostrare che con la forza e il coraggio tutti gli ostacoli possono essere superati.

Ringraziamo Salvatore per il piacevole incontro e siamo fieri di poterlo considerare dei “nostri”, perchè soltanto così, aumentando le persone per bene che ci sono in questa città, potremo costruire tutti insieme le condizioni per un rilancio culturale, morale e sociale della nostra amata Roma.

Raggi campionessa nel complicare la vita ai romani

Quella dell’ecopass è l’ennesima ecobufala che dimostra ancora una volta come questa città manchi di una progettualità e si agisca soltanto per spot andando a mettere le mani nelle tasche dei romani complicandone la già difficile vita in una città dove i disservizi sono ormai all’ordine del giorno.

Abbiamo spiegato al presidente Stefano quelle che sono le nostre perplessità per un provvedimento che, insieme all’aumento e all’estensione della sosta a pagamento, comporterà un nuovo salasso per i romani che già pagano le tasse più alte d’Italia. Quello che ci spiace è trovare un’Amministrazione sorda alle richieste che arrivano da residenti e commercianti, che chiedono certamente una viabilità migliore ma non vogliono essere costretti a pagare per entrare e uscire da casa.

L’area coinvolta nella Capitale riguarda 32 km quadrati e soprattutto un milione di cittadini interessati, tra residenti e lavoratori. A Milano l’area C, per intenderci, è di appena 8 km quadrati con 79mila residenti, mentre a Londra la zona a pagamento è di 19 km e interessa 136mila residenti. Già solo questi dati dimostrano che la vera intenzione di questa amministrazione è fare cassa con la scusa dell’ambiente ma bisogna dire a tutti i romani che il traffico veicolare incide appena del 10% sullo smog, a differenza del riscaldamento degli edifici che pesa per il 67%.

#RomaTornaAScegliere