Bus in fiamme e corse saltate. Prosegue #agoniatac per i romani

Bus elettrici in fiamme, corse saltate, milioni di euro in fumo e soprattutto cittadini romani ostaggio e vittime di un servizio dei trasporto pubblico inefficiente e dannoso. I numeri dell’Atac, azienda che a causa dell’ingente debito è dovuta ricorrere al concordato, sono impietosi. Dal confronto tra i primi mesi del 2018 e l’anno corrente emerge che di sono 732mila km percorsi dai bus in meno, l’equivalente di 136mila corse saltate, 4.500 al giorno.

Numeri fallimentari che pesano sui conti già malandati di Roma Capitale per 50/60 milioni di euro di mancato introito. Numeri che dovrebbero spingere l’amministrazione comunale ad una riflessione seria sul futuro di un’azienda che tecnicamente è già fallita. Il tutto mentre nelle prossime ore il Parlamento dovrebbe discutere la norma sul Salva-Roma, ennesima polpetta avvelenata piena di promesse e piccole mance che non servono a rilanciare la Capitale ma sono solo una piccola boccata di ossigeno.

Quello della Legge Speciale è un tema sul quale il movimento Roma Sceglie Roma sta lavorando da oltre tre anni, insieme ai cittadini e ai comitati civici, distinti e distanti dalla politica che ha ridotto Roma in questo degrado. Riteniamo che Roma non debba essere più oggetto di capricci elettorali fra i partiti. Servono norme chiare che consentano di far ripartire l’economia in fretta senza passare per riforme costituzionali che rappresenterebbero l’ennesima presa in giro ai romani. Noi ci stiamo lavorando e chiediamo a tutti i romani di partecipare a quello che per noi è l’unico percorso possibile per restituire dignità, ruolo e sviluppo alla nostra Capitale.

Europee? A Roma continua a vincere drammaticamente l’astensionismo

Il 48,61% di affluenza al voto per le europee nella Capitale è la conferma di quanto andiamo dicendo da anni: i romani sono stufi della politica fatta con le promesse e gli insulti e chiedono soluzioni concrete ai problemi storici di Roma che tutti conoscono ma che nessuno ha il coraggio e la competenza di affrontare.

A noi come movimento civico interessa e preoccupa di più lo scollamento da parte dei cittadini che non partecipano, piuttosto che il successo o la sconfitta di questo o quel partito. Roma deve tornare al centro dell’agenda di governo nazionale e non può morire nell’incuria e nel degrado con il quale continua ad essere amministrata ormai ininterrottamente da oltre vent’anni.

Roma Sceglie Roma è pronta a fare la sua parte insieme ai tanti cittadini che ogni giorno si occupano della città. Serve un progetto civico forte che consenta a Roma di garantire una legge speciale per far ripartire l’economia e il lavoro, frenando la fuga di giovani che sempre più volano al nord e all’estero per cercare opportunità.

Roma: Grassi (RSR), dopo le europee tavolo aperto con la società civile per uscire dalla crisi

Abbiamo assistito all’ennesima campagna elettorale fatta di promesse ma soprattutto di scarsa attenzione ai temi che riguardano Roma, la Capitale d’Italia che oggi purtroppo non ha nulla a che spartire in termini di risorse, opportunità e sviluppo con le altre capitali europee. Per questo motivo chiediamo di aprire un tavolo di confronto a partire dal 27 maggio per affrontare la crisi del lavoro e delle imprese, gli aiuti alle famiglie romane in difficoltà, il degrado e le inefficienze delle società partecipate per lanciare un grande progetto civico per la città di Roma, che deve nascere dalla società civile. A sostenerlo è Raimondo Grassi, presidente del movimento civico Roma Sceglie Roma.

In queste settimane è tornato di moda il ritornello dello Statuto speciale e delle attenzioni alla Capitale. Peccato che tutte queste promesse chi in questi ultimi vent’anni ha governato Roma, a turno, sono state puntualmente disattese. E allora perché i romani dovrebbero credergli adesso?, si chiede Grassi.

Quello della Legge Speciale è un tema sul quale il movimento Roma Sceglie Roma sta lavorando da oltre tre anni, insieme ai cittadini e ai comitati civici, distinti e distanti dalla politica che ha ridotto Roma in questo degrado. Riteniamo che Roma non debba essere più oggetto di capricci elettorali fra i partiti. Servono norme chiare che consentano di far ripartire l’economia in fretta senza passare per riforme costituzionali che rappresenterebbero l’ennesima presa in giro ai romani” conclude il presidente di Roma Sceglie Roma.

Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Roma Sceglie Roma.

Contro la Raggi modo vigliacco di fare politica

Bisognerebbe smetterla di fare politica con le intercettazioni. Nei confronti della sindaca Raggi è stato utilizzato un metodo vigliacco attraverso la strumentalizzazione di certe conversazioni private da parte di chi, fra l’altro, fino a quel momento veniva considerata una persona di fiducia.

Quanto ai contenuti è chiaro a tutti i romani che la Sindaca è in difficoltà nel governare una città che lei stessa ha definito ingovernabile. Roma Sceglie Roma, tuttavia, non si unisce a quei cori critici a prescindere. Noi stiamo pensando al dopo Raggi, ad un progetto per Roma che la renda una città più sensibile e accorta specie sul fronte del sociale. Pensiamo di lanciare un progetto che dia grande attenzione alle giovani coppie che vogliono formare una famiglia.

Abbiamo letto le polemiche tra il vicepremier Salvini e la Sindaca e riteniamo che Roma non debba più essere oggetto di strumentalizzazioni a fini elettorali. Roma Sceglie Roma sostiene da oltre tre anni la necessità di una legge speciale per Roma che consenta una sburocratizzazione delle mille norme che bloccano cantieri e sviluppo della città, costringendo i nostri giovani ad emigrare al nord in cerca di opportunità di lavoro. Non si tratta solo di chiedere più soldi al Governo ma di dotare la Capitale di strumenti di governance che la mettano effettivamente al passo delle grandi capitali europee.

La verità sul debito di Roma Capitale

La situazione del debito di Roma è la dimostrazione di come ben tre sindaci non hanno fatto altro che continuare a indebitare la Capitale, lasciando un debito sempre più alto. Roma può e deve reggersi da sola attraverso strumenti legislativi che la dotino di strumenti e risorse al pari delle grandi Capitali europee. Roma deve avere una sua economia e non deve essere soggetta agli umori di palazzo Chigi.

Analisi del debito di Roma Capitale (Pdf)

La chiusura delle stazioni metro A è un danno economico per Atac

La chiusura da settimane delle tre fermate della metro A, Repubblica, Spagna e Barberini, oltre ad acuire i già tanti disagi dei romani nel muoversi in questa città rappresenta anche un ingente danno economico per il commercio del centro e per le casse capitoline per il mancato introito dei ticket.

Migliaia di cittadini, romani e turisti, ogni giorno sono costretti ad utilizzare percorsi alternativi per raggiungere il centro di Roma. Una situazione imbarazzante che conferma come questa città, sul fronte del trasporto pubblico, sia tra le peggiori al mondo. Il danno per il commercio è già enorme e a questo si aggiunge anche la beffa del mancato introito dei ticket di viaggio che, soprattutto in quelle tre fermate della metro A, rappresenta una fetta importante degli incassi per Atac.

Roma Sceglie Roma è stata la prima a parlare di Legge Speciale

Roma Sceglie Roma ribadisce la primogenitura dell’idea di una Legge Speciale per la Capitale. Stupisce che a parlarne, in piena campagna elettorale per le europee di maggio, siano oggi quei politici, di tutti i partiti, che hanno contribuito al tracollo economico e sociale di Roma.

Per rilanciare l’economia della Capitale serve un decreto urgente attraverso il quale poter lanciare un piano di sviluppo della città in tempi brevi, attraendo fondi anche esteri per tutte quelle opere destinate al miglioramento dei servizi e delle infrastrutture della città.

Su questo argomento la politica, dopo i danni fatti negli ultimi vent’anni, dovrebbe avere il buonsenso di farsi da parte evitando di lanciare false promesse ai romani per accaparrarsi qualche voto.

Serve un piano di sviluppo organico per rilanciare Roma

Questa mattina abbiamo partecipato al convegno organizzato dalle associazioni imprenditoriali della Capitale che hanno accolto il nostro appello affinchè si metta a punto un piano di sviluppo per rilanciare il lavoro e l’economia della città.

Roma Sceglie Roma è a lavoro da oltre tre anni per mettere a punto un piano di opere necessarie per il rilancio della Capitale e siamo convinti che senza uno strumento legislativo ad hoc per Roma non si possa mettere in piedi un percorso in grado di attirare finanziamenti anche esteri per il miglioramento dei servizi di Roma.

Poche settimane fa abbiamo lanciato il piano di sviluppo con interventi e opere legate alla mobilità e oggi la condivisione di questi progetti da parte delle principali associazioni imprenditoriali di Roma ci convince ancora di più che questa è l’unica strada percorribile per far tornare Roma una grande capitale degna delle metropoli europee.

Roma Sceglie Roma lancia legge speciale per un piano di sviluppo

Un piano di sviluppo per la Capitale con opere e interventi legati al miglioramento delle infrastrutture da realizzare attraverso uno strumento legislativo urgente, che consenta di garantire trasparenza e tempi certi per tutti gli investimenti legati a questo tipo di opere. Di questo abbiamo discusso ieri pomeriggio durante il convegno che si è tenuto all’Auditorium di via Rieti. Un incontro al quale hanno partecipato rappresentanti della società civile, degli ordini professionali, delle categorie produttive e sindacali. Assenti i politici perché, come ha spiegato il presidente di Roma Sceglie Roma, Raimondo Grassi, “gli ultimi fatti di cronaca impongono una riflessione. Serve uno scatto d’orgoglio da parte dei romani per partecipare e tornare a scegliere in prima persona”.
“Roma versa in condizioni disperate per scelte scellerate compiute dalla politica negli ultimi venti anni”, ha detto il presidente di Roma Sceglie Roma. “Un declino che purtroppo i fatti di questi giorni rendono ancora più grave. Per questi motivi Roma Sceglie Roma intende proporre un piano di sviluppo per la Capitale che non sia un libro dei sogni ma uno strumento reale supportato da un decreto speciale per agevolare tutte quelle opere necessarie e urgenti per il miglioramento della città. La Capitale – ha aggiunto Grassi – non può più aspettare, serve una riforma della governance della città, con il superamento dei Municipi e la divisione di Roma in macroaree”.

Quello del piano di sviluppo è un tema all’ordine del giorno in tutte le grandi metropoli europee, ha spiegato Stefano Monticelli, Ad di Cospra Spa e consigliere Acer, “tranne che a Roma dove l’Amministrazione non coglie l’opportunità di attrarre capitali per generare sviluppo, ricchezza e lavoro. Londra sta investendo 50 miliardi di euro entro il 2050 quando conta di aumentare di un milione la popolazione”. Quello lamentato dalle associazioni di categoria è certamente il “mostro della burocrazia italiana” che fa scappare gli investitori. Basterebbe fare come in Gran Bretagna, ha spiegato Monticelli, “dove per velocizzare i tempi si posticipano tutte le operazioni autorizzative ed ispettive dopo l’inizio dei lavori e nella fase di ultimazione”.

Un via libera al piano di sviluppo arriva anche dalle categorie sindacali, come ha spiegato Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio. “La crisi di occupazione in questa città è uno dei problemi più gravi, specie nel settore edilizio”. Va bene quindi far arrivare investimenti privati “ma ci sono anche investimenti pubblici che vanno aumentati”. Grandi responsabilità in questo declino sono però della politica, ha spiegato il rappresentante della Uil. “Roma è una città nella quale si fa politica sempre senza guardare al bene comune. Basti pensa che per il debito pubblico della Capitale vengono pagati allo Stato dei tassi di interesse pari al 5%. Abbattere questi tassi significherebbe sbloccare da subito circa 150milioni di euro l’anno che potrebbero essere subito reinvestiti”. Bene quindi una Legge Speciale “purché parli di decentramento vero. I Municipi – ha cocluso Civica – sono finti, non incidono sui trasporti e sui rifiuti”.

Quanto ai progetti presentati, in particolare l’appello a dotare Roma del Peba, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, è arrivato da Salvatore Cimmino, Testimonial per la campagna “A nuoto nei mari del globo per un mondo senza barriere”. Roma è una “Capitale disabile incredibilmente distratta su tutti i temi dell’accessibilità. Occorre invertire questa tendenza e farlo in fretta”. Di mobilità e trasporti hanno invece parlato gli architetti Paolo Arsena e Andreina Carosi.
Arsena ha presentato il progetto Metrovia, “una rivoluzione del tpl della Capitale che prevede di portare a dieci il numero delle linee metropolitane sfruttando il riuso delle infrastrutture esistenti. Roma ha solo tre linee metropolitane, a fronte delle 25 di Berlino o alle 12 di Londra, un deficit enorme che possiamo colmare con opere fattibili”, ha spiegato Arsena. Con il progetto Metrovia “possiamo portare l’utilizzo delle metropolitane da parte dei romani dagli attuali 22,1% al 40,75% che è la media europea, passando da 60 a 237 i chilometri di metropolitana della Capitale e introducendo 49 fermate in più dentro la Capitale”. Un intervento il cui costo stimato è di “cinque miliardi ma la metà di questi soldi sono già stanziati in progetti di Ferrovie e quello che aggiunge Metrovia è quindi 2,6 miliardi di euro per interventi la cui realizzazione fatta per step consentirebbe in pochissimi anni di avere già un impatto importante sulla viabilità cittadina”. L’architetto Andreina Carosi, Coordinatrice del progetto “La città per le persone”, ha invece presentato il progetto di riqualificazione di piazzale Flaminio, attraverso la pedonalizzazione e un sottopasso che colleghi il Muro Torto al Lungotevere. “Un progetto fattibile che consentirebbe il recupero in termini ecosostenibili del Pincio e di Piazzale Flaminio stesso”.

Il 21/3 Roma Sceglie Roma presenta un piano di sviluppo e rilancio economico per la capitale

“#RomaSceglie di crescere. Progetti per un piano di sviluppo della Capitale”. E’ questo il titolo del convegno organizzato dal movimento civico Roma Sceglie Roma giovedì 21 marzo alle ore 17.30 presso l’Auditorium di Via Rieti, 13.

L’incontro a cui parteciperanno i cittadini romani, esponenti di categoria e ordini professionali e progettisti ha l’obiettivo di presentare gli interventi che contribuiranno a far ripartire un volano economico, produttivo e sociale della città attraverso un piano di sviluppo di opere e infrastrutture che portino Roma ad essere al passo con le grandi metropoli europee.

Presiede la tavola rotonda Raimondo Grassi (Architetto e Urbanista, Presidente movimento civico Roma Sceglie Roma). Parteciperanno, fra gli altri, Paolo Arsena (Architetto – Coordinatore del progetto “Metrovia”), Michele Azzola, Segretario Generale CGIL di Roma e del Lazio, Andreina Carosi (architetto, Coordinatore del progetto “La città per le persone”), Salvatore Cimmino (Testimonial campagna per l’eliminazione delle barriere architettoniche “), Carmelo Leo (Coordinatore Nazionale Movimento Sviluppo Italia), Flavio Mangione (Presidente Ordine Architetti Roma), Mauro Mannocchi (Presidente Confartigianato Imprese di Roma), Stefano Monticelli, (Amministratore Delegato Cospra Spa e Consigliere Acer), Ivan Sciarretta (Presidente Unimprese Lazio), Filippo Tortoriello (Presidente Unione Industriali Roma).

Per partecipare mandare una mail romasceglieroma@gmail.com.

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