Il 21/3 Roma Sceglie Roma presenta un piano di sviluppo e rilancio economico per la capitale

“#RomaSceglie di crescere. Progetti per un piano di sviluppo della Capitale”. E’ questo il titolo del convegno organizzato dal movimento civico Roma Sceglie Roma giovedì 21 marzo alle ore 17.30 presso l’Auditorium di Via Rieti, 13.

L’incontro a cui parteciperanno i cittadini romani, esponenti di categoria e ordini professionali e progettisti ha l’obiettivo di presentare gli interventi che contribuiranno a far ripartire un volano economico, produttivo e sociale della città attraverso un piano di sviluppo di opere e infrastrutture che portino Roma ad essere al passo con le grandi metropoli europee.

Presiede la tavola rotonda Raimondo Grassi (Architetto e Urbanista, Presidente movimento civico Roma Sceglie Roma). Parteciperanno, fra gli altri, Paolo Arsena (Architetto – Coordinatore del progetto “Metrovia”), Michele Azzola, Segretario Generale CGIL di Roma e del Lazio, Andreina Carosi (architetto, Coordinatore del progetto “La città per le persone”), Salvatore Cimmino (Testimonial campagna per l’eliminazione delle barriere architettoniche “), Carmelo Leo (Coordinatore Nazionale Movimento Sviluppo Italia), Flavio Mangione (Presidente Ordine Architetti Roma), Mauro Mannocchi (Presidente Confartigianato Imprese di Roma), Stefano Monticelli, (Amministratore Delegato Cospra Spa e Consigliere Acer), Ivan Sciarretta (Presidente Unimprese Lazio), Filippo Tortoriello (Presidente Unione Industriali Roma).

Per partecipare mandare una mail romasceglieroma@gmail.com.

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#RomaSceglie di crescere. Progetti per un piano di sviluppo della Capitale

Giovedì 21 marzo Roma Sceglie Roma ha organizzato un convegno dal titolo “#RomaSceglie di crescere. Progetti per un piano di sviluppo della Capitale”. Interverranno rappresentanti della società civile, esponenti di categoria e ordini professionali con relazioni di altissimo livello che ci consentiranno di illustrare ai cittadini un piano di opere e infrastrutture realizzabili in tempi certi.

“Una visione del futuro”, come scritto in un recente editoriale sulla stampa romana, è quella che serve per far ripartire la Capitale e metterla al passo delle grandi metropoli europee.

Roma Sceglie Roma nasce con questo obiettivo e lo spiegheremo a tutti i romani ai quali rivolgiamo un invito a partecipare, perché mai come ora dobbiamo tornare a scegliere e ad interessarci in prima persona al futuro della nostra città.

Sindaca chiede soldi ma Di Maio risponde picche

La giunta Raggi chiede a gran voce un miliardo e mezzo di euro al governo per fare infrastrutture e servizi per la Capitale, senza avere uno stralcio di progetto o visione del futuro della nostra città. Una richiesta che il governo dello stesso colore del Campidoglio rispedirà per l’ennesima volta al mittente.

Dobbiamo superare l’immagine deprimente del sindaco della Capitale che corre ad elemosinare soldi con il cappello in mano a Palazzo Chigi. Roma deve camminare con le gambe proprie e per farlo deve avere strumenti legislativi che le consentano di correre al pari delle altre metropoli europee.

Roma Sceglie Roma è a lavoro per riformare la governance cittadina, rivedere il sistema dei municipi e presentare una legge speciale per la città che consenta di avviare in tempi certi e trasparenti un piano di sviluppo di opere e infrastrutture realmente fattibile e utile ai romani. Roma non può più essere giocata a dadi dalla politica nazionale che ha l’unico interesse di spostare al nord sviluppo e crescita, lasciando la Capitale nel degrado attuale.

Non siamo su “Scherzi a parte”

Una città ormai allo sbando, che vive di annunci e promesse, con l’azienda dei trasporti e quella dei rifiuti tecnicamente fallite e l’amministrazione che finge di non vedere o sentire i malumori dei romani che chiedono una sola cosa: una visione del futuro e un piano straordinario di rilancio della città. Cantieri fermi, grandi opere “0”, metropolitane vecchie, chi più ne ha più ne metta. Gettare fango su Roma sarà pure lo sport nazionale e noi siamo i primi a difendere la Capitale dagli attacchi di chi vuole solo denigrarla per spostare altrove interessi e possibilità che Roma avrebbe tutte le carte di giocarsi. Ma non possiamo più assistere a questo lassismo inconcludente, che relega sempre più la Capitale d’Italia nel terzo mondo delle metropoli europee. Questa vicenda degli autobus israeliani tanto decantati dalla sindaca è l’ennesima brutta figura che fa il giro del mondo. A Roma serve un piano mobilità nuovo, che sfrutti il sistema tramviario presente, ampliandolo e integrandolo con altre ferrovie su strada che possono e debbono essere costruite. I progetti ci sono, basta solo l’umiltà di ascoltarli e la volontà politica di realizzarli. Roma Sceglie Roma li sta raccogliendo per mettere a punto un piano di opere POSSIBILI in tempi certi e celeri, perchè Roma è una città malata che ha bisogno di cure immediate e non di sogni che poi si rivelano polpette avvelenate per i suoi cittadini. Questi progetti li presenteremo in un grande convegno del quale comunicheremo a breve data e dettagli.

Incontro con il Direttivo di Agenda Tevere

Ieri abbiamo incontrato presso la nostra sede Paola Verdinelli, presidente di Agenda Tevere, Paola Cannavò e Piero Orlando del direttivo. Era presente all’incontro anche Stefano Caviglia, giornalista ed autore di questo prezioso libro che racconta il Tevere. Abbiamo condiviso l’opportunità di mettere insieme le nostre forze per lanciare un grande progetto di rinascita e riqualificazione del fiume che attraversa il cuore di Roma. Nelle prossime settimane organizzeremo la presentazione del libro di Stefano Caviglia per raccontare ai romani aneddoti e potenzialità del fiume Tevere.

Una visione del futuro per salvare Roma dal degrado

Una visione del futuro, come scrive oggi nel suo pregevole editoriale Giuseppe Pullara, è esattamente quello che Roma Sceglie Roma da oltre tre anni va sostenendo che manchi alla nostra Capitale. Le amministrazioni si alternano rimpallandosi responsabilità ed errori ma nessuno ha l’ambizione di lasciare un segno indelebile, appunto, una visione del futuro della Roma dei prossimo cinquanta, cento anni.

Per fare tutto questo occorre, a nostro modo di vedere, una grande presa di coscienza della situazione attuale, del degrado, dello scollamento totale tra l’amministrazione centrale e quella periferica, con il risultato che i cittadini, che siano governati da destra, sinistra o m5s, rimangono con servizi scadenti e soprattutto senza risposte alle innumerevoli istanze che una città così grande e complessa come Roma riceve quotidianamente.

Ma occorre anche lanciare, come si dice in gergo, “il cuore oltre l’ostacolo” disegnando il futuro di questa città, raccogliendo spunti dalla società civile, guardando all’estero in cerca di investitori seri che vogliano davvero mettersi a disposizione per offrire servizi e qualità alla nostra città. Per far ciò Roma Sceglie Roma è a lavoro per costruire una legge speciale, un percorso che consenta alla città di Roma di avere poteri e risorse al pari della grandi Capitali europee perché siamo convinti che Roma debba camminare da sola e non possa essere legata al governo di turno in base al colore politico più o meno affine al Campidoglio. Per far tutto ciò è però necessario che i romani tornino a fare la loro parte, non soltanto, come già fanno in migliaia occupandosi di un pezzo di città, ma rimettendosi in gioco e tornando ad essere protagonisti di un grande progetto civico che metta insieme romani capaci, volenterosi e che vogliano davvero ricostruire una classe dirigente in grado di risollevare le sorti di questa città. Tornare a scegliere è l’unica opzione possibile.

Con strisce blu e ecopass nuovi balzelli per i romani

Triplicare ed estendere le tariffe per la sosta a pagamento è solo un modo indecente di fare cassa sui romani che già pagano le tasse più alte d’Italia, avendo in cambio servizi scadenti a partire proprio dal trasporto pubblici.

Una città che non ha una mobilità pubblica adeguata, con un’azienda tecnicamente fallita che non ha soldi neppure per sistemare i pochi autobus che girano per le strade, non puó avere come unica soluzione quella di mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasche dei romani.

Come già avvenuto sull’ecopass, altra folle idea di questa amministrazione che vuole tassare perfino chi esce e rientra a casa propria, Roma Sceglie Roma è pronta a scendere in campo al fianco dei bisogni dei romani. Invece di usare toni trionfalistici sulla farsa dello stadio, la sindaca dovrebbe ascoltare i romani. Solo attraverso una legge speciale che offra a Roma poteri speciali e una corsia preferenziale burocratica per il rilancio dell’economia si potrà far ripartire la Capitale.

Roma Sceglie Roma, insieme ai comitati civici di ogni quartiere, è a lavoro per questo progetto perchè crediamo che mai come ora serva un progetto civico che nasca dai romani, distinto e distante dalla politica che ha ridotto Roma in questo stato.

 

Parte da oggi la campagna di Roma Sceglie Roma #Noecopass

Capitale ostaggio delle beghe a cinque stelle

Dopo due anni e mezzo di consiliatura, con le dimissioni dell’assessore all’ambiente, la giunta grillina offre l’ennesima prova di incapacità ai romani.

Nove assessori cambiati, oltre ai vertici delle municipalizzate ruotati più volte, sono la dimostrazione che questa Giunta ha purtroppo mancato tutti gli obiettivi, come dimostra il fallimento di Atac e ora il rischio di default finanziario anche per l’Ama. Una situazione insostenibile che rischia di mettere ancora più in ginocchio una città ferma, dove i giovani fuggono in cerca di lavoro all’estero, le aziende delocalizzano le sedi al nord e le piccole imprese chiudono i battenti.

I romani sono stufi degli annunci trionfalistici come quello sullo stadio a Tor di Valle, un progetto al quale siamo favorevoli ma su cui la Sindaca ha mentito ai romani ben sapendo le lunghe tempistiche per l’adeguamento della linea metro e per il risanamento idrogeologico del sito. A Roma si continuano a travestire interessi di pochi per interessi dei romani. Se Pallotta vuole veramente stadio trovi un nuovo sito è cominci i lavori domani.

Mai come ora, quindi, serve un grande progetto civico, fatto dai romani competenti che hanno voglia di mettersi a disposizione della propria città, per costruire una nuova classe dirigente, distinta e distante dalla politica che ha ridotto Roma in questo degrado senza via d’uscita.

Presentazione del libro “Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi” di padre Francesco Occhetta

Il presidente di Roma Sceglie Roma, Raimondo Grassi, ha partecipato, presso il centro culturale San Roberto Bellarmino, alla presentazione del libro “Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi” di mons. Francesco Occhetta. L’evento è stato introdotto da Don Nicola Filippi, parroco della parrocchia di San Roberto Bellarmino e docente di Teologia dogmatica, sono intervenuti oltre all’autore l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, e il prefetto Sandra Sarti, presidente della Commissione Diritto d’Asilo.
“Mons. Zuppi ha ricordato che la politica deve riguadagnare la “P” maiuscola”.
Il presidente di Roma Sceglie Roma quindi auspica che i cittadini romani possano tutti impegnarsi per il bene comune della nostra città.

Sullo stadio della Roma è irresponsabile fare annunci senza risolvere il nodo viabilità

Un via libera allo stadio di Tor di Valle condizionato all’offerta di mobilità significa di fatto l’ennesima bocciatura per un progetto bellissimo ma di impossibile realizzazione in un’area assolutamente inadatta ad ospitare un’infrastruttura del genere.

Una città in cui i disservizi del trasporto pubblico sono sotto gli occhi di tutti i romani non può permettersi di condizionare un quadrante di territorio frequentato da oltre quattrocentomila cittadini con un’opera irraggiungibile senza l’uso dell’auto ricordando che la stessa relazione del Politecnico ritiene poco credibile che il 50% dei tifosi possa raggiungere l’impianto con il trasporto pubblico. Senza contare che attorno all’impianto ci saranno una serie di attività che andranno ad impattare ancora di più in termini di flussi sulla viabilità.

Roma Sceglie Roma ribadisce la necessità non di rivedere il progetto, al quale siamo favorevoli, ma la scelta del luogo dove costruire il nuovo stadio della Roma. Ad oggi, infatti, è irresponsabile sentire un’amministrazione annunciare in maniera trionfalistica che lo stadio si farà quando manca un piano mobilità, il raddoppio della via del Mare è tecnicamente impossibile vista l’urbanizzazione del tratto e la possibilità di metropolitane e ponti di collegamento non è stata progettata e in ogni caso sarà a carico dei contribuenti.