Ostia: Roma Sceglie Roma e Ficiesse vincono ricorso su trasparenza Municipio X

“Con sentenza 5 marzo scorso, disponibile alla pagina http://www.italiatrasparente.it/?p=3568 il T.A.R. del Lazio ha deciso il ricorso del movimento civico Roma Sceglie Roma e dell’Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà (Ficiesse) predisposto dagli avvocati Giuseppe Fortuna e Umberto Coronas a seguito del diniego del Municipio di Ostia di fornire i dati numerici sulle unità di personale impiegate in ciascuna singola unità organizzativa interna richiesti con accesso civico generalizzato del 22 luglio 2019″. A renderlo noto è Raimondo Grassi, presidente del movimento civico Roma Sceglie Roma.

“Il Municipio di Ostia era stato l’unico dei quindici Municipi della Capitale a non fornire i dati richiesti nell’ambito del “Progetto Etpl Italia trasparente” (http://www.italiatrasparente.it/?cat=188), attraverso il quale Roma Sceglie Roma sta elaborando un nuovo modello di governance del Campidoglio basato su una gestione competente ed efficiente delle risorse a disposizione per abbattere le lungaggini burocratiche. Il Comune di Roma, nel costituirsi in giudizio, si è infine risolto a depositare i dati, facendo così cessare la materia del contendere ma rimanendo condannato, in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, al pagamento delle spese di giudizio in favore dei ricorrenti”.

“L’intento del nostro progetto – spiega il presidente Raimondo Grassi – è quello di costruire un nuovo modello di governance del Campidoglio che consenta un utilizzo intelligente di modelli di efficienza, che purtroppo oggi non sono garantiti in maniera uniforme nei servizi al cittadino offerti in tutto il territorio, per diminuire drasticamente tempi e procedure autorizzative. Il muro di gomma che abbiamo trovato in Campidoglio la dice lunga sulla tanto decantata trasparenza ma soprattutto conferma la totale assenza di sistemi di monitoraggio e valutazione delle risorse a disposizione. Tutto ció dimostra per l’ennesima volta che questa città ha bisogno di un nuovo modello di governance che punti sulla totale efficienza, trasparenza e semplificazione del sistema. Roma Sceglie Roma, grazie anche al contributo prezioso di Ficiesse.it, sta elaborando questo progetto di valorizzazione dei dipendenti comunali che devono essere messi in condizioni migliori di lavoro per poter offrire ai cittadini servizi rapidi e certi”.

Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Roma Sceglie Roma.

Roma Sceglie Roma sostiene la raccolta fondi della diocesi di Roma per l’emergenza Coronavirus

ROMA SCEGLIE ROMA SOSTIENE LA RACCOLTA FONDI DELLA DIOCESI DI ROMA PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS

Si può versare sul conto: iban: IT 25 E 05216 03229 0000 0009 2433
causale: ‘Offerta EMERGENZA CORONAVIRUS – Centro per la Pastorale sanitaria’

La diocesi di Roma ha raccolto donazioni per oltre 78mila euro per l’emergenza coronavirus. Questa cifra è destinata agli ospedali.

All’ospedale Vannini andranno 40mila euro per l’acquisto di due ventilatori polmonari; mentre 25mila allo Spallanzani per l’acquisto di letti per emergenza Covid-19 in uso presso i reparti. La raccolta continua e per aderire basta inviare il proprio contributo sul conto Iban indicato.

Coronavirus: Grassi (RSR), Governo Salva Italia

La canzone di de Crescenzo intonava: “E’ notte alta e sono sveglio…”. Sono sveglio perché non riesco a dormire pensando alle persone che hanno perso la vita per il coronavirus, portate via dai camion dell’esercito.

Come andrà a finire questa brutta storia? È lecito chiederselo, saremo tutti contagiati sviluppando l ‘immunità di gregge più volte citata da Boris Johnson oppure avremo centinaia di migliaia di morti fino a che qualcuno non scopra un rimedio a questo flagello?

Certo non si può non rimarcare quanto questo virus ci abbia colto impreparati e come il nostro eroico personale medico e paramedico sia stato mandato in guerra senza le armi più elementari di difesa.

Viene da chiedersi se all’affacciarsi del contagio il Governo avesse imposto l ‘uso delle mascherine, magari oggi non avremmo visto camion carichi di bare. Purtroppo però le mascherine non c’erano perché il Governo non è stato capace di trovare in un angolo del mondo qualche milione di mascherine, né di inventarsi qualcosa, come quella che un imprenditore veneto ha fatto pochi giorni fa, tirando fuori una sorta di mascherina riconvertendo parte della sua produzione e producendone ben due milioni in pochi giorni.

Dunque ancora una volta abbiamo assistito all ennesima prova di incapacità, strutture sanitarie che sembrano gironi danteschi e che vanno avanti solo ed esclusivamente grazie al grande cuore ed alla abnegazione del personale sanitario. Oggi credo sia più pericoloso finire in una struttura ospedaliera che prendersi il virus.

Non mi voglio dilungare a commentare tutte le vicende relative su provvedimenti economici di aiuto al sistema Italia, quantomai incompleti e all insegna dell’elemosina di stato. Il movimento Roma Sceglie Roma ha sempre portato avanti la necessità di una legge speciale per Roma per farla ripartire per riattivarne il volano economico oggi alla luce di quanto sta accadendo riteniamo che questa sia l ‘esigenza di cui necessita tutto il Paese che ha bisogno oggi e subito di un **GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE ** composto da tutte le principali forze politiche e dalle teste più capaci di manager, tecnici e rappresentanti delle categorie produttive per gestire questa fase delicatissima .

Un Governo che abbia la capacità, in una congiuntura così sfavorevole, di varare una serie di misure di protezione e rilancio della nostra economia attraverso un regime legislativo finalmente libero dai lacci della burocrazia spettro che terrorizza gli investitori da sempre e paralizza lo sviluppo. Fino a pensare, ma questo solo in un secondo momento non emergenziale, di rimettere mano alla Costituzione, la quale avrebbe bisogno di essere attualizzata e rivista.

Ed all’Europa si deve CHIEDERE, ma senza cadere nella trappola di indebitarsi, errore gravissimo che ci esporrebbe a diventare terra di conquista di speculatori predatori e qualcuno in questi giorni ci ha provato. Dunque non abbassare la guardia riteniamo sia la strada per limitare i danni e rilanciare il nostro sistema economico.

Lo dobbiamo a tutti noi italiani ed in particolar modo a chi ha perso la vita per il virus e a quei medici che hanno dato la loro per tutelare la nostra salute.
Noi di Roma Sceglie Roma ci saremo e, per quanto ci compete, daremo il massimo contributo .
Roma Sceglie l‘Italia.
Raimondo Grassi

#romasceglieitalia

Coronavirus: Grassi (RSR), su poteri speciali Raggi arriva in ritardo di quattro anni

In piena emergenza Coronavirus la sindaca Raggi, che risulta non pervenuta quanto ad iniziative a sostegno della Capitale messa in ginocchio come tutto il Paese, parla oggi, come fosse Alice nel Paese delle Meraviglie, della necessità di sveltire le procedure e affidare poteri speciali ai Sindaci. Un tema sul quale Roma Sceglie Roma è a lavoro da lungo tempo, mentre il governo e le istituzioni locali continuano a voltare le spalle ai romani.

La sindaca parla oggi di milioni di euro fermi nel fondo di accantonamento per coprire crediti ormai inesigibili, ma potremmo anche parlare dei fondi europei regionali, circa 970 milioni di euro stanziati per il periodo 2014-2020 dei quali ben 700mln ancora da spendere. I romani sono stufi delle promesse disattese e degli annunci, specie quando ormai si è giunti all’ultimo anno di consiliatura senza aver avviato un piano di sviluppo per la città.

Questa pandemia ha dimostrato per l’ennesima volta in che modo la burocrazia è capace di rallentare la macchina di intervento dello Stato e non a caso tutti hanno invocato la nomina di un commissario speciale.
Tutto questo dimostra che l’Italia ha veramente bisogno di ripartire non soltanto con aiuti economici ma con un regime speciale di leggi più snelle. Questa è l’occasione per il governo e per tutte le forze politiche di varare una legge per la ricostruzione e per il rilancio dell’economia italiana con snellimento delle procedure burocratiche e tempi brevi e certi per le autorizzazioni oggi più che mai Roma e l intero paese hanno assoluta urgente necessità di poter ripartire senza ostacoli con un percorso facilitato.

Come movimento civico siamo pronti a fare la nostra parte perché a questo decreto ci stiamo lavorando da lungo tempo e può davvero valere molto in termini di rilancio dell’economia e del lavoro in Italia e nella nostra Capitale.

Grazie ai nostri angeli

L’Italia è impegnata in un grande sforzo per tutelare la salute pubblica. Ogni cittadino italiano sta facendo la sua parte per rispondere a questa emergenza. In questo momento dobbiamo soprattutto ringraziare i nostri angeli: tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, della protezione civile, medici, infermieri e tutto il personale sanitario.

Coronavirus: Decreto del presidente del consiglio dei ministri 09 marzo 2020

Decreto del presidente del consiglio dei ministri 09 marzo 2020

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECRETA:
Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio
nazionale.

2. Sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di
assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 8 marzo 2020 e’ sostituita dalla seguente:

«d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni
ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti
sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di
allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti,
riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale
italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro
partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed
internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli
eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi
sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati
a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in
tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del
proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli
idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra
gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi
partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono
ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il
rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

Disposizioni finali:

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla
data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto
cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove
incompatibili con la disposizione dell’art. 1 del presente decreto.

Roma, 9 marzo 2020
Il Presidente del Consiglio dei ministri Conte
Il Ministro della salute Speranza

Coronavirus: Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria

Caso sospetto di COVID 19 che richiede esecuzione di test diagnostico

1. Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria) e senza un’altra eziologia che spieghi pienamente la presentazione clinica e storia di viaggi o residenza in un Paese/area in cui è segnalata trasmissione locale * durante i 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi;

2. Una persona con una qualsiasi infezione respiratoria acuta e che è stata a stretto contatto con un caso probabile o confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi;

3. Una persona con infezione respiratoria acuta grave (febbre e almeno un segno/sintomo di malattia respiratoria – es. tosse, difficoltà respiratoria) e che richieda il ricovero ospedaliero (SARI) e senza un’altra eziologia che spieghi pienamente la presentazione clinica.

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima dell’insorgenza della malattia nel caso in esame.

Nell’ambito dell’assistenza primaria o nel pronto soccorso ospedaliero, tutti i pazienti con sintomatologia di infezione respiratoria acuta devono essere considerati casi sospetti se in quell’area o nel Paese è stata segnalata trasmissione locale.

Per l’Italia, ove si renda necessaria una valutazione caso per caso, si può tener conto della situazione epidemiologica nazionale aggiornata quotidianamente sul sito del Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/portale/home.html)

Caso probabile

Un caso sospetto il cui risultato del test per SARS-CoV-2 è dubbio o inconcludente utilizzando protocolli specifici di Real Time PCR per SARS-CoV-2 presso i Laboratori di Riferimento Regionali individuati o è positivo utilizzando un test pan-coronavirus.

Caso confermato

Un caso con una conferma di laboratorio per infezione da SARS-CoV-2, effettuata presso il laboratorio di riferimento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) o da laboratori Regionali di Riferimento che rispondano ai criteri indicati in Allegato 3, indipendentemente dai segni e dai sintomi clinici.

Coronavirus: bollettino ufficiale della Regione Lazio

La misura della permanenza domiciliare non si applica ai seguenti casi:

a. spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità, obblighi connessi all’adempimento di un dovere, da motivi di salute;

b. spostamenti funzionali al transito e al trasporto merci, allo svolgimento della filiera produttiva da e per le zone indicate;

c. spostamenti funzionali allo svolgimento delle attività degli uffici pubblici, ovvero di funzioni pubbliche, comprese quelle inerenti organi costituzionali e uffici giudiziari, come previsto dall’ordinanza del capo della protezione civile

d. spostamenti per esigenze di mobilità delle strutture operative del servizio nazionale di protezione civile e del servizio sanitario nazionale.

Le comprovate esigenze lavorative, le situazioni di necessità, gli obblighi connessi all’adempimento di un dovere, i motivi di salute sono dichiarati, al momento dell’ingresso in Regione Lazio, mediante dichiarazione con la compilazione e invio del questionario “SONO NEL LAZIO” (allegato 1), reperibile sul sito web della Regione Lazio, a decorrere dalle ore 18:00 dal 9 marzo 2020.

www.regione.lazio.it