Roma Sceglie Roma: Grillo mette in liquidazione la Raggi e il M5S

“Le parole di Beppe Grillo sono una messa in liquidazione per la sindaca Raggi e per l’intero Movimento Cinque Stelle, un chiaro segnale di apertura al Partito Democratico in vista degli imminenti appuntamenti elettorali e forse anche delle comunali 2021, l’ennesimo tentativo mascherato di giocarsi il futuro della Capitale in cambio di accordi nazionali che i romani non sono più disposti ad accettare”. Così in una nota il movimento civico Roma Sceglie Roma.

“Una messa in liquidazione cominciata già con il No alle Olimpiadi imposto sempre da Grillo ad una Sindaca che forse in quell’occasione avrebbe dovuto avere il coraggio di dimettersi invece di passare in questi quattro anni per la sindaca dei no a tutti, incapace di prendere decisioni autonome che non fossero imposte da un comico o dall’azienda privata della Casaleggio. Definire i romani gente di fogna, ma soprattutto ascoltare il silenzio del M5S romano che non ha preso le distanze dal capo del partito, la dice lunga anche sulla considerazione che queste persone hanno per una Capitale che è oggi in uno stato di abbandono e degrado sotto gli occhi di tutti”, osserva Gianni Di Nicola, responsabile organizzativo di RsR.

“Una sindaca che negli ultimi anni ha potuto governare il Campidoglio con un governo nazionale composto sempre dal M5S ma che non ha saputo ottenere nulla per la Capitale, se non incassare insulti e sberleffi come le parole farneticanti di Beppe Grillo, che ha vomitato fango e offese sui cittadini di Roma. In questo clima – conclude Di Nicola – Roma Sceglie Roma è sempre più convinta che serva un Patto Civico con tutte le forze sane della città per respingere inciuci e accordi che hanno l’unico obiettivo di continuare a spartirsi poltrone. Dobbiamo riportare in Campidoglio le competenze e il saper fare della società civile, distinti e distanti dai partiti tradizionali: solo così si potrà avviare un piano di rilancio della Capitale capace di tutelare gli interessi di tutti i romani rilanciando una città che ha tutto per tornare a competere con le grandi metropoli europee”.

Ennio Morricone

Con Ennio Morricone se ne va un grandissimo artista di talento, un uomo nato per fare il compositore e direttore d’orchestra. Nella vita pochissime persone nascono predestinate, con un dono speciale che li porta ad essere grandi nel loro mestiere e Morricone era una di queste. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo, un romano vero profondamente attaccato alla sua Roma. Anche se Morricone è stato un’artista di fama internazionale ha dato prestigio all’Italia e alla Capitale in tutto il mondo.
Morricone è stato ambasciatore di quel talento che contraddistingue noi italiani con quella genialità sempre più rara. Di lui ci rimarranno le indimenticabili colonne sonore che hanno fatto grandi i film di Sergio Leone, Tornatore, di registi del calibro di Oliver Stone e Quentin Tarantino e di tanti altri maestri del cinema.

Grazie Maestro per quello che ci hai dato e per la tua straordinaria ROMANITA’.

Monopattini elettrici: mobilità sostenibile o nuovo degrado?

Girando per Roma, ormai sempre più colpita dagli effetti di una cattiva amministrazione che ha letteralmente abbandonato la Capitale al degrado, da qualche settimana abbiamo iniziato a vedere i monopattini elettrici.

Roma Sceglie Roma ha sempre evidenziato i problemi di sicurezza legati alla circolazione di questi mezzi, causati in primis dall’assenza di piste ciclabili adeguate e dalle condizioni disastrose del manto stradale.

L’impressione che si ha di questi monopattini è che siano il risultato di una strategia da campagna elettorale dell’amministrazione Raggi, che è soltanto fumo negli occhi la quale, oltre a generare ulteriore degrado e disordine, mette in pericolo l’incolumità dei cittadini romani.

Biologia della gentilezza – Daniel Lumera, Immaculata De Vivo

Biologia della Gentilezza – Daniel Lumera, Immaculata De Vivo

Suggeriamo la lettura di questo libro che contiene una “ricetta” sana per affrontare questo momento particolare. Il riferimento alla “gentilezza” nel modo di essere e porsi con gli altri è certamente un atteggiamento utile e positivo che tutti noi dovremmo avere per aiutarci e aiutare questa cittá illusa e abbandonata.

https://www.ilgiardinodeilibri.it/…/__biologia-della-gentil…

Giornata mondiale dell’ambiente

Roma Sceglie Roma sottolinea l’importanza e la centralità dell’attenzione ai temi ambientali soprattutto in una città come la nostra dove si respirano polveri sottili e smog in quantità pericolose e dove il degrado causato da centinaia di insediamenti abusi e campi rom provoca l’inquinamento atmosferico con i roghi tossici e l’avvelenamento del Tevere con le discariche abusive.

Nel nostro programma per la Capitale abbiamo inserito fra le priorità di governo di questa città la lotta al degrado ambientale ormai non più tollerabile. Pensiamo ad una serie di azioni volte al miglioramento della qualità dell’aria proponendo un piano di riconversione dei mezzi pubblici , autobus e taxi in elettrici, aumento dei punti di ricarica, incentivazione alla sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore a emissioni zero.

Inutile continuare a prendere in giro i romani mandandoli sui monopattini o in bicicletta in una città che li avvelena e li uccide a causa dello smog.

Chiudere insediamenti abusivi

La vile aggressione subita dai giornalisti delle Iene al campo nomadi di Tor di Quinto dimostra ancora una volta che a Roma vivere nell’illegalità è qualcosa di possibile per colpa di un’amministrazione distratta, che finge di non sapere.

Roma Sceglie Roma chiede un intervento immediato del ministro degli Interni per sgomberare questi luoghi di fortuna per trarre in salvo donne, bambini, e tutte le persone fragili che hanno bisogno di aiuti. Roma non deve più essere la città dove tutto è consentito.
Serve un piano di accoglienza per chi, in quanto Rom, viene per transitare nella nostra città, ma non possiamo più consentire la creazione di queste baraccopoli, dove l’unica regola che vige è l’illegalità e la violenza, spesso e volentieri sempre a danni dei soggetti più fragili.

Si a stadi per Roma e Lazio ma integrati in un piano di sviluppo

Sì agli stadi di proprietà per la Roma e per la Lazio ma a condizione che queste opere siano inserite in un piano di sviluppo organico della città e non rimangano delle monadi isolate nate soltanto per accontentare qualche lobby o per strappare voti in vista delle comunali 2021.

Ciò che serve è individuare zone adatte per gli stadi di Roma e Lazio e non necessariamente realizzare le cubature accessorie insieme a queste opere, bensì premiare gli imprenditori con cubature a compensazione in aree della città diverse e più attrattive, per avere il doppio risultato di riqualificare porzioni di territorio che potrebbero risultare più vantaggiose anche per gli stessi investitori e contribuire così allo sviluppo di un piano organico di opere per la città.

Task Force di professionisti per aiutare i commercianti

Roma Sceglie Roma mette a disposizione gratuita un gruppo di professionisti aderenti al movimento civico (architetti, ingegneri e geometri) che si dedicherà ad aiutare tutti i commercianti e artigiani della Capitale nell’applicazione corretta delle direttive imposte dal Covid-19 necessarie per la riapertura delle proprie attività.

Roma Sceglie Roma insieme ad un gruppo di professionisti romani, vuole dare un segnale concreto di solidarietà, mettendo a disposizione professionalità e competenze per aiutare negozi, bar, ristoranti e tutte quelle attività commerciali alle quali sono richieste una serie di adeguamenti per consentire la riapertura in sicurezza dei propri locali. Penso all’igienizzazione dei locali, a come garantire il distanziamento, all’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale. Il governo, che finora ha fatto solo promesse, sta imponendo delle norme di adeguamento molto ferree e in alcuni casi complesse e costose da realizzare, senza dare indicazioni e sostegno economico.

Siamo convinti che soltanto con un civismo consapevole e competente si possa rimettere in moto una Capitale già in crisi prima del Covid-19 ma che ora, per l’incapacità e l’inerzia di chi la sta amministrando, rischia di finire in ginocchio. Alla sindaca Raggi, che finora ha preferito rimanere chiusa in Campidoglio evitando di ascoltare le istanze delle imprese e delle famiglie romane, addirittura imponendo orari dei negozi senza tener conto delle loro esigenze, chiediamo di sospendere per i prossimi mesi il pagamento di Imu e Tari rivedendo anche i piani di occupazione del suolo pubblico per consentire alle attività commerciali di poter in parte recuperare i mancati ricavi di questo periodo con qualche tavolo di più all’aperto.

Chiunque abbia bisogno di supporto può scrivere una mail a romasceglieroma@gmail.com oppure contattare anche tramite wathsapp il numero 366 4155881.

Covid-19: Roma Sceglie Roma lancia #RiapriAmoRoma

Nella Capitale il numero di contagi nelle ultime settimane è sempre diminuito fino ad arrivare a circa trenta casi al giorno, mentre fortunatamente da due giorni non si registrano decessi per Covid-19. Questo governo di incapaci ha messo a lavoro fior di scienziati e luminari per proporre agli italiani l’ennesima presa in giro, con una fase 2 che ricalca in tutto e per tutto la fase 1 di quarantena”. A sostenerlo è Raimondo Grassi, presidente del movimento civico Roma Sceglie Roma, che in queste ore ha lanciato l’hashtag #RiapriAmoRoma “per far ripartire subito le imprese, il commercio al dettaglio, bar e somministrazione, gli oltre 6.500 fra parrucchieri e barbieri che sono sull’orlo del fallimento e che potrebbero tornare a lavorare se dotati di dispositivi di protezione personale, rispettando le dovute distanze. Per tutte queste realtà tornare a lavorare anche a ranghi ridotti sarebbe vitale”.

“Questo è un governo che ha sulla coscienza la vita di tanti poveri medici morti perchè mandati al macello senza adeguata protezione, e che ora sta mettendo in ginocchio milioni di famiglie e di imprese alle quali non è stato dato alcun supporto economico ma solo annunci e promesse spot.
L’unico strumento in grado di tutelare tutti i cittadini è avviare un grande piano di investimenti per l’acquisto e la distribuzione di materiale di protezione personale, mascherine, guanti, tute protettive da indossare per riprendere ad uscire, per andare a lavoro, per salire sui mezzi pubblici o per participare ad una funzione religiosa”, osserva Grassi. Per questi motivi “chiediamo a tutti i romani di aderire alla nostra campagna di richiesta di riapertura della Capitale fin dal 4 maggio, potenziando la protezione personale e consentendo a migliaia di negozi e piccole imprese di rialzare la serranda, adottando misure capaci di garantire la distanza e la sicurezza di tutti noi. Se si può fare la spesa con mascherine e guanti e contingentando gli ingressi non si capisce perchè questo metodo non può essere adottato per entrare in un bar, in un ristorante o per andare dal parrucchiere”.

“Migliaia di negozi e famiglie sono sul lastrico, la cassa integrazione registra ritardi gravissimi e i sussidi alle imprese sono al momento specchietti per le allodole. In questa situazione la sindaca di Roma si è chiusa in Campidoglio, abbandonando i romani al proprio destino. Dovrebbe essere lei, dati dei contagi praticamente azzerati a Roma, a battere i pugni e a chiedere al governo la riapertura della Capitale, ma preferisce prendere in giro i romani con nuove chiusure, come la Ztl e i parcheggi a pagamento, o la proposta insensata di una città a misura di monopattino e biciclette, quando vi sono chilometri di strade colabrodo che sono pericolosissime per le due ruote”.

Cosa può dirci ancora oggi Socrate?

Socrate, celebre pensatore dell’antichità e di tutti i tempi, nacque ad Atene nel 470-469 a.C. e fu probabilmente un allievo di Anassagora. Nel corso dei suoi studi pose il suo totale interesse verso l’uomo, aspirò alla ricerca della verità, non partecipò attivamente alla vita politica e insegnò a ricercare il sapere nella propria anima.

Oggi non abbiamo dirette testimonianze scritte del suo pensiero, cosa che sicuramente contribuisce a renderlo unico, infatti tutto ciò che conosciamo di lui lo dobbiamo alle opere scritte dai suoi discepoli, prime fra tutte quelle di Platone. Ai tempi dei suoi studi decise fermamente di non lasciare nulla di scritto, perché ritenne che, definendo la filosofia un “esame incessante di se stesso e degli altri”, nessuno avrebbe potuto scrivere di questa e di certo il suo pensiero non sarebbe dovuto essere portato avanti da un componimento scritto, perché reputò che questo avrebbe potuto probabilmente comunicare una dottrina, ma non stimolare la continua ricerca del sapere.

Definì la ricerca più bella quella per la conoscenza di sé stessi. Il motto “conosci te stesso” suggerisce all’uomo di pensare per conoscere il sé e cercare il nostro lato migliore, sfruttandolo per vivere una vita felice prima con noi stessi e poi con gli altri. Oggi forse si crede che durante la nostra frenetica vita non ci sia sempre tempo per pensare a scoprire profondamente noi stessi, ma ciò che sfugge a chi la pensa così, secondo me, è che decidere di scoprire chi siamo e perfezionare le nostre capacità ci potrà rendere davvero felici. Nella vita si può sempre migliorare, ma solo se lo si vuole veramente. Credo quindi che questo pensiero debba essere parte di noi in ogni momento, perché scoprendo noi stessi, possiamo capire anche ciò che ci piace realmente e cosa può renderci felici nel corso della nostra vita, anche nelle relazioni con gli altri.

Strumento principale per la conoscenza, per Socrate, era il rapporto e il dialogo con gli altri, molto importante per discutere le questioni sulla propria umanità. Per dialogare con gli altri utilizzava tre metodi: il non sapere, l’ironia e la maieutica. Punto di partenza per il filosofo di tutti i dialoghi è l’affermazione dell’ignoranza, del non sapere. Infatti per lui “il sapiente è solamente colui che sa di non sapere”, ed è per questo che incoraggia l’indagine sulla ricerca dell’uomo, perché solo chi ammetterà di non sapere, cercherà di conoscere. Ma come rendere gli altri consapevoli della propria ignoranza? Socrate utilizzava l’ironia, facendo finta di non sapere, smontando con la confutazione dall’interno le posizioni dell’avversario, provocando in esso vergogna.

Grazie alla maieutica, cercava invece di stimolare la verità che è in ognuno di noi, dialogando con il proprio interlocutore attraverso discorsi brevi, chiari e concisi, chiamata brachilogia.

Quindi in realtà, se da una parte è bene concentrarsi su se stessi, per Socrate è altrettanto importante aprirsi per venirsi incontro, dialogare e confrontarsi con gli altri, al fine di conoscere noi stessi e relazionarci con le altre persone. La differenza tra i dialoghi attuali, rispetto a quelli socratici, sono dovuti dal fatto che oggi si attribuisce al dialogo un significato più ampio, che consiste in uno scambio di contenuti e in un ascolto di due o più interlocutori, mentre, come scritto prima, il dialogo socratico era incentrato sul filosofare, al fine di far emergere le nostre capacità e di comprendere gli individui. Credo comunque che entrambe le due concezioni di dialogo siano importanti oggi. E’ interessante dialogare con gli altri, al fine di comprendere i loro comportamenti e sapersi relazionare con essi, accettando i loro pensieri e talvolta aiutandoli a migliorare le loro capacità a seconda delle loro necessitudini e lo è altrettanto dialogare con se stessi e conoscere la propria verità. Credo che sia molto importante anche la ricerca di interessi comuni, che tende sicuramente ad unire le persone, confrontandosi e scambiando opinioni su questi.

Detto questo, la concezione socratica della politica è strettamente collegata all’importanza del dialogo, inteso come essenza della natura umana e strumento necessario per la conoscenza. Socrate era infatti fermamente convinto della completa autorealizzazione dell’uomo, solo se e quando sarà cittadino e farà quindi parte di una comunità. Crede che per prendere decisioni o interrogarsi sulle domande esistenziali dell’uomo, questo debba prima far parte di una comunità, ed è proprio in quel momento che queste avranno un concreto significato. Ma ciò che per il filosofo in realtà era importante per cittadini era fargli prendere consapevolezza dell’importanza di contribuire al buon funzionamento della società, perché, in un modo o in un altro, ci riguarda tutti. Per poter vivere in una comunità accogliente e giusta, è infatti necessario il contributo di tutti, seppur minimo, in grado di cambiare le cose. La verità è che oggi le persone hanno perso la fiducia nell’istituzione di appartenenza, e questo è sicuramente un elemento limitativo per poter partecipare attivamente al cambiamento o al miglioramento. Il primo passo importante per fare questo è sicuramente rispettare gli altri e le leggi. Durante tutto il corso della sua vita, Socrate decise di rispettare le leggi della sua città, non solo per se stesso, ma per un principio di dovere assoluto, a cui non si deve fuggire. Se oggi tutti rispettassimo le leggi, seppur a volte considerate ingiuste, severe o ingannevoli, vivremmo in un mondo di totale pace, perché oltre a sentirci onesti con noi stessi, lo saremmo anche con le persone che ci circondano ed eviteremmo disequilibri sociali, che oggi destabilizzano il mondo. Per concludere, io mi trovo molto d’accordo con i princìpi di Socrate, perché se fossero realmente rispettati tutti, ci sarebbe un continuo aiuto reciproco che ci farebbe vivere una vita tranquilla e bella, più di quanto non lo sia già!