Comitato Villaggio Olimpico 1960

Questa mattina il presidente di Roma Sceglie Roma, Raimondo Grassi, ha incontrato il Comitato Villaggio Olimpico 1960. Un fiore all’occhiello nel cuore di Roma abbandonato al degrado che si mantiene grazie all’impegno del Comitato cittadino.

Aree verdi incolte, addirittura parchi pubblici non censiti sulle cartine del Comune e a due passi il relitto dello stadio Flaminio che l’amministrazione ha lasciato morire senza un reale progetto di riqualificazione.

Roma Sceglie Roma è a lavoro insieme ai comitati cittadini per costruire un grande progetto di rilancio della Capitale, sempre distinti e distanti dai partiti tradizionali che hanno ridotto la nostra città in queste condizioni.

Segnalateci anche voi problemi e degrado di Roma perchè soltanto mettendoci insieme possiamo risollevare questa città con un progetto che parta dai cittadini romani che come noi ogni giorno si dedicano con amore e dedizione ad un pezzo di Roma. Dobbiamo essere tutti insieme protagonisti di un nuovo grande progetto per Roma. Solo riportando i romani a scegliere potremo rilanciare la Capitale e restituirle il ruolo mondiale che le spetta.

Vicenda Raggi conferma la necessità di una legge speciale per Roma

Quanto accaduto nella vicenda Raggi conferma l’assoluta urgente necessità di una legge speciale che consenta al sindaco di Roma di agire in maniera più incisiva ed immediata su tutte le decisioni da prendere in merito al governo della città, senza dover continuamente rischiare di essere messo sotto inchiesta pur agendo in buona fede.

Con il sistema attuale l’operato del Sindaco è continuamente soggetto a rischi di strumentalizzazioni portando il normale confronto politico sul terreno giudiziario, cosa che contribuisce ad alimentare il sospetto di un pericoloso intreccio tra magistratura e politica. La Legge Speciale a cui sta lavorando da oltre tre anni Roma Sceglie Roma deve costituire la prima pietra della rifondazione di un intero sistema di governance che veda i pubblici amministratori poter agire con maggiore incisività, tranquilli di non finire sotto inchiesta per fatti inesistenti come dimostra il caso Raggi.

Roma Sceglie Roma esprime solidarietà alla sindaca Raggi e lancia un appello a tutte le forze politiche affinché si attivino per dare a Roma quei poteri speciali che da anni andiamo invocando e che possono costituire un nuovo modello di governo cui ispirarsi per far sì che da Roma arrivi un segnale di crescita per tutto il Paese, attraverso l’instaurazione di un rapporto più sereno tra politica e magistratura che contribuisca a far emergere la risoluzione dei problemi e non la loro ulteriore complicazione e soprattutto non costringa i magistrati a dover continuamente intervenire intasando le già congestionate aule dei tribunali.

Metro Anagnina senza ascensori è off limits per i disabili

Da questa mattina i volontari di Roma Sceglie Roma sono al servizio dei cittadini che hanno bisogno di aiuto per accedere alla metro A di Anagnina in quanto l’ascensore che conduce alla stazione è rotto da cinque giorni e nessuno si è degnato di intervenire.
E’ incredibile che una città come Roma debba avere un sistema del trasporto pubblico molto spesso inaccessibile per le persone diversamente abili e per tutti coloro che possono aver bisogno di un ascensore o perchè anziane o perchè con un bimbo in carrozzina. I volontari di Roma Sceglie Roma stanno dando il loro contributo per aiutare le persone in difficoltà ad accedere alla metropolitana che è un bene comune che l’Amministrazione sta rendendo sempre più un privilegio di pochi, impedendone l’accesso a causa di un semplice malfunzionamento degli ascensori fra l’altro neppure segnalato. Si tratta di un disservizio che non riguarda soltanto la popolosissima fermata di Anagnina ma anche altre stazioni della Metro e che rende anche insicure le stazioni. Facciamo appello alla sindaca affinchè intervenga per garantire il diritto di accesso a tutte le persone.
#RomaDeveCambiare#RomaTornaAScegliere

La vera rivoluzione è il non cambiamento

Piove? Governo ladro. Un luogo comune valido per tutte le stagione, specie se ad usarlo sono quelli che, grazie a intere campagne elettorali passate a distruggere, a volte anche a ragione, l’operato di chi c’era prima di loro, oggi sono in Campidoglio ad assistere a quella che si preannuncia a tutti gli effetti come l’ennesima giornata difficile per la nostra città.

Era il 2013 quando l’allora consigliera comunale, Virginia Raggi, se la prendeva con il sindaco ribattezzato poi simpaticamente #SottoMarino, reo di non aver provveduto alla pulizia delle caditoie e alla manutenzione degli alberi. Parole sacrosante, se non fosse che cinque anni dopo l’avvocato Raggi siede sullo stesso scranno del Campidoglio e Roma quando piove e tira vento continua a far pagare un conto salatissimo in termini di danni e disservizi ai romani.

A Roma esiste un altro detto molto popolare che invita a non “sputare in aria che poi ti torna in testa”. La città è drammaticamente immobile su se stessa, non si fanno manutenzioni, esattamente come cinque anni fa, non si progetta un sistema di raccolta dei rifiuti all’altezza, quando si pensa alla mobilità l’unica idea che viene da presentata da questa Amministrazione è l’ecopass, ovvero una tassa per entrare e tornare a casa che peserà su un milione di romani e che, qualora venisse approvata in Assemblea Capitolina, sarà comunque lasciata in eredità al prossimo sindaco, perchè manca anche il coraggio di assumersi responsabilità e conseguenze delle proprie scellerate proposte.

“Se i problemi sono i tombini e le caditoie suggerirei di pulirli. Se il problema sono i rami pericolanti suggerirei di rimuoverli”, scriveva Virginia Raggi nel 2013. Oggi alla Sindaca ci sentiamo di consigliare di andarsi a rileggere quei commenti e con un bagno di umiltà cominciare ad ascoltare la piazza e i romani la cui pazienza infinita è arrivata agli sgoccioli.

Capitale ferma in attesa della sentenza Raggi ma ai politici interessa solo mantenere la poltrona

Il degrado e l’emergenza sicurezza sono due bombe ad orologeria che ormai stanno esplodendo dalla periferia al centro di Roma e in tutto questo l’Amministrazione Comunale è ferma in attesa della sentenza che potrebbe decidere il destino non solo della sindaca Raggi ma di tutti i cittadini romani.

Roma è una città in ginocchio, in cui il degrado ha favorito il ripetersi di episodi di violenza alimentando il clima d’insicurezza nei quartieri, nonostante l’ottimo lavoro di presidio delle forze dell’ordine che ogni giorno mettono a segno qualche colpo nei confronti della malavita organizzata. Una Capitale che ha perso appeal economico, con aziende che chiudono delocalizzando altrove sedi e opportunità di lavoro per i nostri giovani che sono costretti ad andare via da Roma.

In questo clima grigio la città è sospesa in attesa di una sentenza che riguarda la sindaca Raggi e che potrebbe dare l’ennesimo colpo di grazia alla Capitale. Roma Sceglie Roma augura alla sindaca di poter dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati ma duole osservare, leggendo il dibattito sui quotidiani, come ai politicanti del Campidoglio sembra interessare più il mantenimento della poltrona che dare finalmente una scossa positiva per Roma. Noi continueremo a lavorare per il bene della città, distinti e distanti da questa politica che ha ridotto la Capitale in questa condizione penosa.

Poteri speciali? Roma Sceglie Roma ne parla da tre anni

Il 16 febbraio 2016 in un convegno alla presenza di tutte le categorie produttive della città Roma Sceglie Roma aveva lanciato la proposta di una Legge Speciale per la Capitale. A distanza di due anni e mezzo, con la città in crisi e un degrado delle periferie mai visto, la sindaca scopre la bontà della nostra proposta, nonostante in questi due anni l’amministrazione abbia scelto incomprensibilmente di non ascoltare gli appelli giunti da tanti cittadini stanchi dei continui disservizi. Questo è il segno che siamo sulla strada giusta. La Legge Speciale non è gialla, verde, rossa o nera. È uno strumento che vogliamo mettere a disposizione di chiunque governerà il Campidoglio, per poter agire con poteri e fondi certi, con una nuova governance, efficiente, trasparente e in grado di attrarre investimenti per il bene della città. Tanti romani, associazioni e comitati civici che stiamo incontrando hanno capito che questa è l’unica strada per togliere alibi all’amministrazione di turno e mettere chi è in Campidoglio in condizione di progettare la Capitale dei prossimi trent’anni. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma abbiamo bisogno di tutti voi romani perchè la nuova Roma dobbiamo sceglierla noi e non più farcela imporre da altri.

Su Villa Paganini Comune garantisca sicurezza dei bambini

L’ Amministrazione Capitolina ha il dovere di intervenire con urgenza per ripristinare lasituazione d’emergenza che si è creata all’interno di Villa Paganini per viadei pini pericolanti.

Nell’esprimere solidarietà alle famiglie e al corpo docente della scuola pubblica materna ed elementare non possiamo non sottolineare per l’ennesima volta come l’assenza di un servizio giardini all’altezza di una Capitale come Roma, che ha una dotazione di verde pubblico invidiata in tutto il mondo, rischia di mettere a repentaglio la vita dei cittadini e in questo caso addirittura dei bambini che tra qualche settimana torneranno a scuola.

Ci auguriamo che la giunta Raggi comprenda questa emergenza e intervengano prontamente per restituire un parco sicuro e una scuola degna per i tanti bambini che la frequentano. I romani sono stufi di sopportare le tasse più alte d’Italia a fronte di servizi, pulizia e trasporti in primis, da terzo mondo.