Il degrado dello Stadio Flaminio è il simbolo di una capitale senza programmazione

Il ritrovamento di un cadavere all’interno dello Stadio Flaminio è l’ennesimo fatto che conferma lo stato di abbandono e degrado di quella che fino a qualche anno fa era una struttura funzionante, oggi relitto abbandonato da un’Amministrazione incapace di progettarne la sua riqualificazione. Mai come ora è urgente decidere il futuro dello Stadio Flaminio, sul quale si deve poter ragionare in termini di valorizzazione, anche immaginandone una sua demolizione per far spazio ad infrastrutture oggi più utili alla città.

Penso, ad esempio, alla realizzazione di una cittadella dell’informatica e della tecnologia dove i romani e soprattutto i più giovani possano formarsi ed informarsi in merito al continuo evolversi di questi settori, studiare e soprattutto trovare una collocazione all’interno di un polo di eccellenza che penso i colossi del settore non fatichino a sponsorizzare a fronte di tempi certi per l’esecuzione dei progetti. Quella del Flaminio è l’ennesima vicenda in una Capitale in cui continuano a mancare idee ed una visione globale e integrata dello sviluppo di una città troppo spesso prigioniera del passato.

La svendita di Alitalia sarebbe un disastro per l’economia della capitale

Roma Sceglie Roma esprime forte preoccupazione per la crisi di Alitalia e si dice contraria all’ingresso di compagnie di bandiera straniere a Fiumicino. Sul futuro di Alitalia e Fiumicino pesa il silenzio del Campidoglio che invece dovrebbe far valere le ragioni di una Capitale che sarebbe penalizzata dall’ingresso di Lufthansa, che certamente non verrebbe a fare gli interessi del nostro Paese e tantomeno di Roma.
L’aeroporto di Fiumicino è uno degli hub più grandi d’Europa con i suoi 41,7 milioni di passeggeri annui e un indotto economico importantissimo che si riversa sulla Capitale. I tagli già annunciati da Lufthansa rischiano ancora una volta di far pesare sulla pelle dei lavoratori una crisi che ha origini molto lontane e che le diverse gestioni commissiariali fin qui alternatesi non hanno risolto.

Roma Sceglie Roma fa appello a tutte le Istituzioni affinchè si difenda la compagnia di bandiera e l’intero hub di Fiumicino con un progetto serio di rilancio del vettore italiano, senza svendere l’ennesimo gioiello del nostro Paese a realtà straniere in cerca solo di profitti che non hanno alcun interesse a sviluppare l’aeroporto della Capitale.